‘Art from inside’, a Napoli per guardare dentro le opere

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Napoli, 20 nov. (AdnKronos) – Radiografie, riflettografie e tante altre tecniche diagnostiche non invasive, che servono a guardare dentro il corpo umano, vengono sempre più spesso usate per lo studio e il restauro delle opere d’arte. Per illustrare come queste tecniche vengono applicate all’arte, oggi, a Napoli, nella sala Archimede di Città della scienza, il convegno ‘Art from inside: la diagnostica per immagini applicata al patrimonio culturale’, organizzato dalla Fondazione Bracco in occasione della XVII Settimana della Cultura d’Impresa di Confindustria.

Al convegno sono presenti Vito Grassi, Presidente Unione Industriali Napoli e di Confindustria Campania, Roberto Montanari, direttore del Centro Scienza Nuova dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, Gaetano Daniele, assessore alla Cultura del comune di Napoli, Rossella Vodret, storica dell’arte, già soprintendente speciale per il Polo Museale Romano, Marco Malagodi dell’Università di Pavia, responsabile del laboratorio Arvedi dislocato all’interno del Museo del Violino di Cremona, Annalisa Zanni, direttrice del Museo Poldi Pezzoli di Milano e Anna Imponente, direttrice del Polo Museale della Campania.

“Sia come azienda, sia come fondazione, da sempre abbiamo dato vita a progetti in cui il connubio arte e scienza è stato la nostra stella polare – spiega Diana Bracco, presidente di ‘Fondazione Bracco’ – Siamo convinti infatti dell’importanza per l’analisi e la cura del patrimonio culturale dell’imaging diagnostico, un settore di medicina avanzata in cui siamo leader globali. Per noi l’arte e la scienza – ha concluso Bracco – sono due facce dello stesso amore per il sapere e per il bello che da sempre accende il desiderio degli uomini”.