Arte del cucito, la sartoria campana fa tendenza a tavola

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La migliore tradizione della sartoria campana fa tendenza, ormai, anche a tavola. Nel senso che, i prodotti tipici dell’eccellenza enogastronomica regionale trovano sempre più spesso la massima esaltazione non soltanto nella rivisitazione in chiave gourmet da parte dei più famosi chef, ma anche nell’eleganza di una tavola arredata con stile e tessuti di primissima qualità. Meglio se nazionali, ovviamente. Insomma, Italian style su tutta la filiera: dalla tessitura alla cucitura, appunto. Aspetto, quest’ultimo, che si fa notare ed apprezzare soprattutto nelle orlature, operazione solo apparentemente facile ed univoca, annoverandosi un multiforme e variegato genere: semplice, a cappuccio, a giorno, con balze, cordonetti e via discorrendo.
“Il tovagliato non è più un accessorio secondario rispetto al cibo, né si limita ormai a coprire anonimamente la tavola” dice Gianni Moscatiello, imprenditore di seconda generazione e responsabile commerciale dell’azienda di famiglia “L’Arte del cucito” che gestisce assieme alla moglie Francesca Isabella, architetto di formazione. “L’abbinamento dei colori, la pregiatezza dei tessuti, il taglio e la cucitura – incalza Francesca – sono diventati un aspetto ormai essenziale dell’industria banquettistica e, più in generale, della ristorazione e dell’ospitalità. Le spose e i maestri cerimonieri o, meglio, i wedding planner come usa oggi, sono sempre più esigenti e attenti ai particolari. E l’organizzazione di una cerimonia non comincia mai dal pranzo, come si è portati a credere, ma dalla location e allestimento della sala e, dunque, delle tavole”.
E qui emergono una serie di elementi di arredo che sono diventati l’anima e il business di questa giovane coppia imprenditoriale. Spiega infatti gianni: “La nostra è un’azienda tessile specializzata nella produzione e realizzazione di tovagliati sia nelle misure standard e sia specificamente attagliati a particolari esigenze e nelle diverse geometrie stilistiche: tovaglie tonde, quadrate o da buffet, oltre a coprisedia, runner, cuscini per divani e sedie esterne, tutti realizzati con tecnica sartoriale e l’eventuale aggiunta di ricami personalizzati”.
Ne discende che il target di riferimento di questa coppia di giovani imprenditori è costituito da ristoranti da cerimonia, catering, ville e location, alberghi e lavanderie industriali. Quest’ultime, anzi, costituiscono i vero banco di prova della qualità dei tessuti e della realizzazione dei manufatti, dal momento che i capi sono sottoposti necessariamente a ripetuti lavaggi.
“Ed è anche per questo motivo che preferiamo utilizzare esclusivamente materiale Made In Italy, tingendo i tessuti solo indanthrene e producendo in altezza 3,54m” continua Gianni Moscatiello, inoltrandosi negli aspetti tecnici del mestiere. “Il peso medio di ogni nostro tessuto è di 800 grammi per mq e offriamo, volendo, anche la possibilità di acquistare il tessuto a metraggio. Inoltre siamo in grado di ri-produrre tessuti già in possesso ai nostri clienti, nel caso non dovessero essere già presenti all’interno del nostro campionario che – giusto per sottolineare – è composto da oltre trecento tipologie di proposte, tra disegni e fondo liscio, secondo le esigenze del cliente: dal poliestere e cotone, al 100% poliestere, 100% cotone, misto lino e lino 100% (di produzione tassativamente italiana) e, ovviamente, la seta. In quest’ultimo caso, siamo in grado di fornire anche le preziosissime sete di San Leucio”.
Ma si diceva del “gusto” della tavola. In pochi anni la giovane coppia di imprenditori è riuscita ad imporre stile e tendenze al settore, collaborando con affermati marchi dell’industria del catering e, dunque, fornendo i propri prodotti per la realizzazioni di grandi eventi. “In particolare, ci piace ricordare la collaborazione con International catering di Angelo Contino di Ronciglione (Vt) al quale abbiamo fornito coperti in raso unito col bianco per 600 persone in occasione della festa del Capodanno che si è svolta al Fermo Forum di Fermo, nelle Marche, e la cerimonia di presentazione del Film di Natale della Filmauro negli studi di Cinecittà”.