Arte, inaugurato il murales nella stazione Eav dedicata a Maradona

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È stata presentata questa mattina, all’interno della stazione Mostra della linea ferroviaria Cumana, l’opera “Forza Napoli Sempre” che celebra l’intera storia del Calcio Napoli a partire, naturalmente, dalla figura di Diego Armando Maradona. La stazione si trova a pochi passi dallo stadio San Paolo, da ieri, per effetto di una delibera del Comune di Napoli, intitolato alla memoria del campione argentino morto a 60 anni lo scorso 25 novembre. Alla presentazione sono intervenuti il presidente del Calcio Napoli, Aurelio De Laurentiis, accompagnato dal calciatore Victor Osimhen, il presidente di Eav (holding dei trasporti della Regione Campania che gestisce, tra le altre, la linea ferroviaria Cumana) Umberto De Gregorio e il presidente della Camera di Commercio Ciro Fiola. Assente il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, la cui presenza era annunciata alla vigilia. Sono ritratti tutti i principali protagonisti della quasi centenaria storia del Napoli: dai pionieri della fondazione come Garbutt e Sallustro ai primi successi degli anni Sessanta e Settanta con Pesaola, Vinicio, Sivori, Juliano e Savoldi, per arrivare ai primi anni Ottanta con Krol e Bruscolotti. A seguire l’epopea maradoniana con Diego Maradona (raffigurato con una speciale coroncina), Bianchi, Careca, Ferrara e De Napoli, per passare agli anni successivi con Cannavaro, Taglialatela e Zola, e all’era De Laurentiis con Grava, Reja, Hamsik, Lavezzi, Mazzarri e Benitez, fino ai contemporanei Gattuso, Koulibaly, Cavani e Insigne.

Qualcuno però storcerà il naso per l’assenza di Corrado Ferlaino, presidente del Napoli negli anni di Maradona e dei 2 Scudetti conquistati dal club azzurro. Ma il suo ritratto sarà inserito nell’opera successivamente, assicura il presidente dell’Eav, holding dei trasporti della Regione Campania, Umberto De Gregorio. “Non può non esserci, mi hanno detto in molti. Giusto. Quando si sbaglia non ho problemi a chiedere scusa”, scrive su Facebook spiegando di aver “telefonato al presidente Ferlaino”. In una foto allegata al post viene indicato il punto in cui sarà inserito il ritratto di Ferlaino, vicino a Maradona.

La realizzazione dell’opera è stata coordinata a titolo gratuito da “Inward Osservatorio nazionale sulla creatività urbana” con il contributo della Camera dei Commercio di Napoli e della ditta Comune Costruzioni, della Site srl in collaborazione con l’Archivio Carbone per il recupero delle foto storiche e con “Il Napolista” per aneddoti o momenti particolari riguardo alle scene, cui faranno riferimento i codici Qr presenti sull’opera per stimolarne l’interattività. L’opera è stata realizzata sulle due banchine della stazione da un team di creativi, Fabio Della Ratta, Nicholas Perra e Fabrizio De Luca, insieme a Domenico Olivieri, Michele Nolli e Musa Sey. L’opera, la cui realizzazione è durata circa 4 mesi, celebra l’intera storia del Napoli su 130 pannelli, 65 per banchina, per complessivi 300 mq.

“Abbiamo vissuto questa settimana all’insegna del ricordo. Io e mio figlio lavoriamo da 12 mesi alla storia del Napoli dal 1926 a oggi. Volevamo partire proprio con i due scudetti e quindi avevamo gia’ organizzato una settimana in Argentina con Maradona appena ci fossero state le possibilita’ di fare tutto il lavoro in sicurezza. Volevamo sentire la genialita’ di Diego su questi argomenti” ha detto il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis nel corso dell’inaugurazione. “Volevamo raccontare – ha spiegato De Laurentiis – il Napoli con questo criterio innovativo, tante partite, interviste, commenti, musica. Probabilmente andremo in produzione nel mese di gennaio e con tutta probabilita’ la prima stagione sara’ disponibile con l’inizio del nuovo anno calcistico. Qui oggi quando ho visto il murales nella stazione e’ stato come un percorso di un film attraverso tanti fotogrammi straordinari. Hanno fatto un’opera di pittura bellissima, anche perche’ lavorare qui sotto in queste condizioni solo di notte non e’ stato facile. Li ringrazio, manca Ferlaino che mi hanno promesso che inseriranno, manca Oshimen che mi hanno promesso che inseriranno, quindi questo percorso che abbiamo fatto ci ha fatto ripercorrere la storia del Napoli attraverso tanti protagonisti dello stadio”.