Arte, le esplosioni di Cai Guo-Qiang nell’anfiteatro di Pompei

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Un’esplosione di polvere da sparo e fumi colorati nell’Anfiteatro di Pompei per ripercorrere la dinamica tragica e, al tempo stesso, vitale dell’eruzione del Vesuvio, in un viaggio senza tempo che racconta la distruzione e la rinascita a nuova vita di Pompei. È l’evento unico dell’artista Cai Guo-Qiang che giovedì 21 febbraio alle 13 nell’arena dell’anfiteatro darà luogo all’Explosion Studio: un’esplosione artistica che, attraverso le sue fasi, riproporrà non soltanto la tragedia che sconvolse Pompei, ma anche la sua scoperta, in grado di riportare alla luce testimonianze storiche e archeologiche. L’evento si aprirà con i saluti della direttrice ad interim del Parco archeologico di Pompei, Alfonsina Russo, del direttore del Mann (Museo archeologico nazionale di Napoli), Paolo Giulierini, del curatore artistico del progetto, Jérôme Neutres, e dell’artista Cai Guo-Qiang. Le opere create dall’esplosione artistica saranno “scavate” e poi trasferite al Mann fino al 20 maggio. Disseminati negli spazi museali (dalla collezione Farnese alla sezione affreschi, dall’atrio alla collezione dei mosaici), i lavori di Cai Quo Qiang racconteranno il legame indissolubile tra passato e presente, cultura orientale e occidentale. L’artista cinese prosegue, con questo doppio appuntamento artistico, la sua attività in Italia, dopo il successo della performance con fuochi d’artificio a Firenze (‘Cai Guo-Qiang. city of flowers in the sky’) e della personale ‘Flora commedia alle Gallerie degli Uffizi’, in programma fino al 17 febbraio, nell’ambito del più ampio progetto ‘Viaggio di un uomo nella storia dell’arte occidentale’ di Cai Guo-Qiang.