Arte&Carte, la rivista letteraria di Antonio Filippetti compie 30 anni

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di Fiorella Franchini

Al tempo dei social network e dei blog, c’è ancora spazio per le riviste letterarie? Per molti addetti ai lavori la risposta è no. Eppure, c’è una realtà editoriale poco conosciuta, un laboratorio continuo di sperimentazioni di stili e di contenuti significativi che attraversa l’Italia da nord a sud, rappresentato dal mondo delle riviste letterarie indipendenti. Prodotti che non appartengono ai grandi circuiti dell’editoria ma sono confezionati da redazioni di giornalisti, studiosi, operatori culturali, spesso volontari, ma non per questo poco competenti, che cercano incessantemente nuove voci, ispirandosi a modelli storici, oppure scardinando i paradigmi ufficiali con nuove sperimentazioni. E’ il caso di Arte&Carte, la rivista creata e diretta da Antonio Filippetti che ha raggiunto i suoi trenta anni di attività. Si festeggia con un numero esclusivo, elegantemente rilegato, ricco di contributi e di nuove prospettive. La pubblicazione contiene una ricca sezione dedicata ai 700 anni della morte di Dante Alighieri con interventi di Carlo Di Lieto, Enzo Dall’Ara e Fiorella Franchini e un approfondimento critico-filosofico dedicato al pensiero e all’opera di Giacomo Leopardi con un saggio di Luigi Mazzella. A Mauro Giancaspro è affidato il racconto dell’avventura del libro, a Bruno Pezzella e Luigi Alviggi la riflessione sulle controverse tecnologie mediatiche. La rivista riserva un ampio spazio alla poesia avviando il progetto “l’arca della poesia” che proseguirà col tempo e chiamerà a raccolta poeti italiani e stranieri. Una prima antologia è già contenuta in questa edizione che annuncia anche la realizzazione di una collezione d’arte contemporanea in progress, sostenuta e curata dalla Fondazione Francesco Terrone, a cominciare con gli artisti presenti in questo numero. Per il teatro, Bernardina Moriconi ritorna sui 125 anni de La Lupa verghiana e per la musica, Gildo De Stefano illustra uno spiraglio sui rapporti esistenti tra pandemia e bossa nova. “La vera destinazione di una rivista è rendere noto lo spirito della sua epoca” ha scritto Walter Benjamin e, dunque, Arte&Carte si conferma una vera palestra editoriale in cui allenarsi al perenne confronto fra tradizione e rinnovamento. Tre decenni in cui il direttore Filippetti, saggista e critico letterario, ha raccontato il pensiero creativo nelle sue mille sfumature, senza abbandonare il prezioso bagaglio del nostro passato culturale, lo sguardo rivolto alle sfide del domani, l’intelletto pronto a esercitare una critica sottile alla moderna deriva delle coscienze attraverso gli arguti editoriali in prima pagina. Tra i primi a trasformare una pubblicazione cartacea in webmagazine, ha riproposto costantemente la lezione dei grandi maestri, Leopardi, Shakespeare, Dante, solo per citarne alcuni, coniugandola con le opportunità dei nuovi mezzi di comunicazione. Un modo concreto di presentare e approfondire i temi e i problemi della nostra contemporaneità e le mille sfaccettature della creatività umana, il segreto mai nascosto di tanta longevità. Il numero speciale di Arte&Carte sarà ufficialmente presentato giovedì 25 novembre all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici a Palazzo Serra di Cassano di Napoli, un’occasione unica per riunire vecchi e nuovi collaboratori, nonché l’ampio pubblico di lettori, per ribadire gli ideali cui si è sempre ispirata la rivista, “, vale a dire – ha sottolineato Antonio Filippetti – un’attenzione profonda ai valori della memoria culturale intesa come stimolo creativo per immaginare il futuro”.