“Artery”, ecco il robot che cura il cuore con l’ausilio della realtà aumentata

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Entra nel vivo Artery (Autonomous Robotics for Transcatheter dEliveRy sYstems), un progetto di ricerca finanziato dalla dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020, partito ufficialmente a gennaio scorso che comprende tra gli altri il Politecnico di Milano (capofila), con la collaborazione della Fondazione Politecnico di Milano e dell’IRCCS Ospedale San Raffaele. Nel progetto Artery sarà creata una piattaforma robotica che semplificherà le procedure percutanee e che eliminà l’uso dei raggi-X intra-operatori. Il chirurgo potra’ interfacciarsi con il sistema robotico attraverso la realta’ aumentata, selezionare il punto target che il catetere deve raggiungere e visualizzare il modello del catetere e dell’albero vascolare del paziente. Il sistema sara’ semi-autonomo e le decisioni, guidate dall’intelligenza artificiale, verranno sempre condivise e concordate con l’operatore umano. In pratica si realizzera’ un sistema immersivo e intuitivo in cui la responsabilita’ e la supervisione saranno dell’operatore mentre la procedura cardiovascolare sara’ eseguita da un robot, che sarà affiancato da sistemi di controllo, piloti automatici che possano eseguire compiti ripetitivi sostituendosi all’operatore che rimane responsabile dell’intervento.