Asi Benevento, Barone preme per un piano di sburocratizzazione

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In foto Luigi Barone

Il presidente del Consorzio Asi di Benevento, Luigi Barone, in un’intervista a Rai Isoradio torna sulla questione dei vincoli burocratici che frenano molti progetti. C’è una questione seria legata alla sburocratizzazione – afferma – perché il mondo dell’impresa non lamenta soltanto una mancanza di liquidità e di aiuti ma c’è una burocrazia esagerata in Italia, non è possibile che per aprire un azienda ci vogliono decine di autorizzazioni, mesi e mesi se non anni. Un imprenditore che vuole investire in Italia e nel Mezzogiorno, deve sapere ad esempio che in un mese ha le autorizzazioni oppure il diniego, queste perdite di tempo fanno si che gli investitori guardano verso altre zone d’Italia, ma soprattutto verso altri Paesi, senza una vera sburocratizzazione, senza una semplificazione è difficile fare impresa in Italia. Oggi si deve rivolgere a più enti, la nostra proposta, la proposta dei consorzio, la proposta della Ficei è di avere un interlocutore unico che poi se ne raccordano con tutti gli enti”. Per quanto riguarda l’agglomerato Asi di Benevento il presidente Barone ricorda che “abbiamo disponibilità di aree e di terreni che non hanno altri agglomerati industriali – ha sottolineato Barone – abbiamo un ambiente diverso, sia dal punto di vista dell’ambiente vero e proprio sia dal punto di vista del rapporto con le amministrazioni, della criminalità organizzata, a Benevento da questo punto di vista siamo abbastanza tranquilli e sereni, siamo posizionati a metà strada tra il Tirreno e l’Adriatico, siamo lo snodo della Napoli-Bari dell’alta velocità, abbiamo una serie di aspetti positivi anche per quanto riguarda la logistica”.