Asidep: 65 posti in bilico. I sindacati chiedono un incontro urgente all’Asi

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In foto Vincenzo Sirignano

Le segreterie generali Cgil, Cisl e Uil, le segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm unitamente alle Rsu aziendali della società Asidep di Avellino, chiedono un incontro urgente al presidente dell’Asi Vincenzo Sirignano: sul tavolo c’è il destino dei 65 dipendenti della Asidep, la società affidataria di impianti di depurazione, ad oggi in grave difficoltà a garantire un futuro certo alle maestranze se si tiene conto che dovrebbe essere in grado di reggere i costi con un appannaggio certo di appena 2mila euro mensili. La somma, infatti, rimanente dei 72mila euro mensili che l’ASI ha autonomamente ritenuto di corrispondere per la depurazione dei reflui delle aziende insediate e per la gestione degli acquedotti presenti sulle aree industriale in provincia di Avellino alle quale vanno dedotte prioritariamente da tale compenso 70mila euro che l’Asi stessa ha deciso che l’Asidep debba versare al Cgs per il “fitto di ramo d’azienda”.
C’è attesa anche per la decisione del Tribunale di accordare il concordato preventivo richiesto dal Cgs:” Se dovesse arrivare una risposta negativa- dicono i sindacati che si sono riuniti questa mattina presso la sede Uil – si rischia definitivamente di mettere la parola fine a decine di posti di lavoro”.
I sindacati, che hanno più volte sottolineato la necessità di un piano serio di rilancio della depurazione in provincia, chiedono un incontro urgente alla dirigenza Asi:” Senza risposte certe si provvederà a coinvolgere sulla vicenda la Regione Campania”.