Assange, vittoria non può essere negata

52

(ANSA) – LONDRA, 5 FEB – “E’ una vittoria che non può essere negata”. Lo ha detto Julian Assange affacciandosi dal balcone dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra e tenendo in mano il rapporto dell’Onu che definisce la sua “ingiusta detenzione” nella sede diplomatica. Il fondatore di Wikileaks quando si è affacciato al balcone è stato applaudito da alcuni dei suoi sostenitori che già da qualche ora, insieme a molti giornalisti, si trovavano di fronte all’ambasciata. Nel suo intervento, che su molti punti ricalca quello fatto via Skype in precedenza, Assange ha fatto anche un appello per riabbracciare i suoi figli, che non hanno colpa di quanto è accaduto: “E’ tempo che riabbiano il loro padre”.
   

(ANSA) – LONDRA, 5 FEB – “E’ una vittoria che non può essere negata”. Lo ha detto Julian Assange affacciandosi dal balcone dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra e tenendo in mano il rapporto dell’Onu che definisce la sua “ingiusta detenzione” nella sede diplomatica. Il fondatore di Wikileaks quando si è affacciato al balcone è stato applaudito da alcuni dei suoi sostenitori che già da qualche ora, insieme a molti giornalisti, si trovavano di fronte all’ambasciata. Nel suo intervento, che su molti punti ricalca quello fatto via Skype in precedenza, Assange ha fatto anche un appello per riabbracciare i suoi figli, che non hanno colpa di quanto è accaduto: “E’ tempo che riabbiano il loro padre”.