Asse Italia-Austria-Germania contro gli sbarchi

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Roma, 12 lug. (AdnKronos) – Italia, Austria e Germania hanno confermato la loro disponibilità a cooperare nella politica dei rifugiati per portare “ordine” all’attuale situazione migratoria dell’Unione europea. Lo hanno assicurato i ministri dell’Interno dei tre paesi al termine di un incontro a margine del vertice di Innsbruck, in Austria.”Le cose sono relativamente semplici: noi tre siamo d’accordo sul fatto che vogliamo mettere ordine in una materia dove per molto tempo c’è stato disordine”, ha detto il ministro austriaco Herbert Kickl alla stampa, sottolineando che “il chiaro messaggio che vogliamo mandare è che in futuro non sarà possibile arrivare facilmente in Europa, se non si ha diritto alla protezione”.

Kickl ha quindi anticipato che, per muoversi rapidamente in “questo progetto e fermare quanto più possibile l’immigrazione fino a portarla a zero”, un incontro dei tre paesi sarà organizzato a livello tecnico il 19 luglio a Vienna. La “cooperazione dei volenterosi” dovrebbe ora diventare una “cooperazione attiva”, ha affermato ancora il ministro degli Interni austriaco.

Confermando che i colloqui sulla gestione dell’emergenza migranti saranno portati avanti a Vienna, il collega tedesco ha ribadito che “la questione di chi riceve asilo in Europa” non dovrebbe essere decisa dai trafficanti di esseri umani, ma da “governi democraticamente eletti”. “Su questo siamo completamente uniti e ora attendiamo l’incontro con il commissario europeo alla Migrazione Dimitris Avramopoulos che ci dirà come la Commissione europea affronterà” la nuova posizione nella politica di immigrazione.

Seehofer ha ricordato che già al Consiglio europeo di fine giugno c’è stato un “cambio di marcia” in questo settore. “Siamo d’accordo sul fatto che occorre creare ordine nella politica migratoria da un lato, ma essere anche umanitari dall’altro”, ha messo in chiaro Seehofer.

Dal canto suo, il ministro degli Interni italiano, , ha precisato che d’ora in poi i tre paesi lavoreranno per ridurre “le partenze verso l’Europa, gli sbarchi e le morti nel Mediterraneo”. Con questo, l’Italia, che “non dovrebbe rimanere l’unico punto di arrivo” dei rifugiati, si aspetta una “riduzione dei problemi e dei costi economici e sociali di un’immigrazione che non siamo più in grado di sostenere”, ha aggiunto.

L’incontro tra Salvini e i colleghi tedesco e austriaco precede il vertice dei ministri dell’Interno dell’Unione europea che si terrà oggi a Innsbruck e che avrà all’ordine del giorno l’ultimo piano sulle politiche migratorie in Europa approvato alla fine di giugno dai leader dell’Ue. L’accordo include, tra le altre cose, hotspot di sbarco in regioni come il Nord Africa per i migranti che sono stati salvati nel Mediterraneo e la creazione di centri di accoglienza sul suolo europeo.