Assicurazioni: Fidia-Cida, unica controparte contrattuale di Ania

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Roma, 17 dic. (Labitalia) – “Fidia-Cida è l’unico sindacato dei dirigenti delle aziende assicuratrici che ha la titolarità a rappresentare la categoria nei rinnovi contrattuali con la controparte datoriale, l’Ania: lo ha stabilito il Tribunale di Roma che ha respinto il ricorso promosso da Andia, un’associazione di manager assicurativi nata da una scissione dalla stessa Fidia-Cida”. E’ quanto si legge in una nota. Nei mesi che hanno preceduto la sottoscrizione del nuovo contratto nazionale per i dirigenti delle imprese di assicurazione (luglio 2018), ricorda, “Andia aveva cercato di accreditarsi presso Ania quale unico interlocutore sindacale a partecipare alle trattative, fino a rivolgersi al Tribunale di Roma, sostenendo una propria maggior rappresentatività sindacale rispetto a Fidia”.

“Nel corso del giudizio – afferma Gianfranco Bennati, presidente Fidia-Cida – abbiamo ampiamente dimostrato, con i numeri e con i fatti, che la rappresentatività dei dirigenti delle imprese di assicurazione in Italia è tuttora saldamente nelle mani di Fidia e che gli assunti in proposito di Andia non reggevano il confronto. Anche Ania, nel medesimo giudizio, ha ribadito la legittimazione esclusiva di Fidia-Cida a partecipare alle trattative per la stipula del contratto nazionale”. Il Tribunale, con l’ordinanza del 5 dicembre scorso, ha ritenuto infondate le pretese di Andia e ha quindi rigettato il suo ricorso.

“Purtroppo – commenta Bennati – l’unico risultato raggiunto da Andia con la propria scelta di porsi fuori da Fidia-Cida è quello di aver danneggiato l’immagine della nostra categoria presso le istituzioni e indebolito la rappresentanza dei dirigenti verso il nostro unico interlocutore, a livello nazionale, nella tutela degli interessi dei dirigenti stessi, e cioè l’Ania”. “Alla luce – sottolinea – della citata ordinanza del Tribunale di Roma e degli ottimi risultati ottenuti con la sottoscrizione del contratto nazionale collettivo, rivolgiamo un appello ai colleghi che hanno lasciato Fidia per un necessario ricompattamento a vantaggio dell’intera categoria dei dirigenti delle aziende assicuratrici e per dare ancora più forza e rappresentatività alla nostra associazione”.