Assisi, De Luca: L’Italia ha bisogno di serenità

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in foto Vincenzo de Luca, presidente della Regione Campania

“Torniamo a casa ricchi di spiritualita’ ma con un impegno a fare il nostro dovere da ‘cristiani assurdi’ per dare alle nostre comunita’ un po’ di serenita’. Fra i tanti problemi che abbiamo, avverto che in tutte le persone c’e’ bisogno di serenita’. L’Italia ha bisogno di questo se vuole affrontare prima di tutto i suoi problemi e dare un futuro ai sui figli”: lo ha detto stamani ad Assisi, durante il suo discorso dalla Loggia del Sacro Convento, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, alla guida dei pellegrini campani ospiti quest’anno delle celebrazioni per la festa di San Francesco. De Luca ha parlato di “grandi indicazioni” che devono arrivare ascoltando la voce di San Francesco e di “riscoperta del messaggio francescano”. Per De Luca, “la coerenza di vita e la testimonianza di vita, essere ‘cristiani assurdi’ e’ un messaggio per chi crede e per chi non crede”. E come “guida” oggi, ha sottolineato, “abbiamo poi un altro ‘cristiano assurdo’ ed e’ l’uomo vestito di bianco che sta a Roma e a cui mandiamo oggi da qui la nostra solidarieta’ e la nostra ammirazione riconoscendo Papa Francesco come l’unico grande testimone morale dei nostri tempi, un riferimento ideale per tutti noi e che serve alla politica e al potere per non perdere l’anima strada facendo”.
Secondo il presidente della Regione Campania – il quale ha inoltre sottolineato il “legame di sangue tra noi campani, l’Umbria, e luoghi sacri come Pietrelcina e Assisi” – viviamo un tempo complicato con forme nuove di alienazione e di violenza e siamo tutti obbligati quasi ad allontanarci da valori umani fondamentali ma San Francesco, il primo dei cosiddetti ‘cristiani assurdi’, e’ qui a ricordarci la strada”. “Anche noi responsabili delle comunita’ a volte siamo trascinati a perdere tempo ed occupare gli spazi della comunicazione sui social piuttosto che a lavorare per risolvere i problemi delle persone” ha aggiunto De Luca. Un San Francesco, per De Luca, “portatore anche di valori di umanita’ piu’ ampia, di accoglienza, dialogo e specialmente oggi che siamo di fronte alla tragedia dei migranti e di interi popoli che si spostano sulla scena del mondo”. Ed oggi, ha poi concluso, “l’auspicio e’ quello che l’attuale secolo possa vedere l’umanita’ raggiungere un obiettivo di portata storica, quello di dotarsi di un sistema di valori umani fondamentali, condivisi da tutti i popoli e da tutti gli individui, altrimenti anche l’appello all’accoglienza rischia di rimanere vano”. Come ulteriore atto di questo essere ‘cristiani assurdi’ sara’ – e’ stato infine ricordato – la firma del primo protocollo d’intesa ‘La carta dei sindaci solidali con la poverta”, oggi pomeriggio nella Sala stampa del Sacro Convento, alla presenza dello stesso governatore della Campania e il custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti.