Associazione lavoro over 30, via discriminazioni per età

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Roma, 5 lug. (Labitalia) – “Continua la petizione di Christian Mosi, presidente dell’associazione Lavoro Over 30, su www.change.org/over30 dopo l’uscita dei dati Istat di maggio 2019 relativi all’occupazione e alla disoccupazione che, a una più attenta lettura, mostrano una difficoltà evidente che riguarda giusto la fascia d’età 34-49 anni, il dato dell’occupazione associato risulta purtroppo in calo (-34 mila su base mensile e -208 mila su base annuale)”. E’ quanto si legge in una nota dell’Associazione. “L’associazione – continua la nota – punta i piedi su un’ingiustizia che vede discriminati gli over 30, vittime di una discriminazione contrattuale e fiscale, l’over 30 costa circa 9 volte di più alle imprese costrette a delocalizzarsi, a dichiarare meno ore di lavoro e per questa fascia a ‘fare del nero’. In un contesto come quello attuale, con una congiuntura economica difficile, anche essere assunti è difficoltoso”.

“L’associazione – sottolinea il presidente – ha anche ricevuto contatti dall’Europarlamento, dalle segreterie di Moscovici e Junker. Inoltre, ha ottenuto l’appoggio per la propria causa da tanti politici di differenti partiti, tra questi alcuni del Movimento 5 Stelle. E’ stato, infatti, ricevuto dal ministro per il Sud, Barbara Lezzi, che ha inserito nel Mezzogiorno degli sgravi fiscali per questa categoria, ma ad oggi mancano incentivi per gli over 30 al Centro-Nord, ed è su questo che si basa la richiesta dell’Associazione”. Christian Mosi, prima dell’uscita di alcuni spot televisivi che promuoveranno gli obiettivi dell’associazione, ha chiesto di poter essere ricevuto dal Nunzia Catalfo, della commissione Lavoro, al fine di poter consegnare tutte le firme raccolte a sostegno della petizione. “Purtroppo – fa notare Mosi – ancora non è stato fissato un appuntamento, sebbene paia esserci un’apertura positiva da parte del Movimento 5 Stelle. Il presidente dell’Associazione in tal senso si è detto speranzoso. Attendiamo questo appuntamento che per la nostra associazione è di vitale importanza affinché si giunga alla conclusione di un percorso già avviato con il Movimento 5 Stelle, la speranza è che queste discriminazioni siano completamente eliminate dal mercato del lavoro”.

“I dati – sottolinea – parlano di occupazione in aumento e il solo calo è nella fascia d’età che rappresento come associazione, gli over 30. I giovani, giusto che sia così, sono tutelati da contratti agevolati di apprendistato e sgravi fiscali, ma altrettanto corretto sarebbe ora pensare anche a quanti hanno perso il lavoro e si trovano discriminati a causa dell’età, con dei figli da mantenere o una famiglia da creare”. “Il futuro – avverte – è anche nelle mani di chi oggi riveste il ruolo del ministro del Lavoro, che può comprendere le nostre rimostranze vista la generazione che rappresenta, io sono certo che verremo ricontattati dal governo. Le associazioni rappresentano il territorio, le persone, l’elettorato, e non possono essere ignorate”.