Assoluzione per Lina Lucci, ex leader campana della Cisl. Era accusata di appropriazione indebita

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in foto Lina Lucci

Il Tribunale di Napoli (giudice Alessandra Lotti, VII sezione) ha assolto – perché il fatto non sussiste – l’ex segretario generale della Cisl Campania Lina Lucci dalle accuse di appropriazione indebita, di circa 77 mila euro e di simulazione di reato relativamente alla denuncia di smarrimento di alcune scritture contabili. Le contestazioni, secondo il sindacato, riguardavano quote di affitto, lavori di ristrutturazione e corsi di formazione, per una somma che complessivamente si aggirata sui 77mila euro. Insieme con la Lucci è stato assolto anche il segretario amministrativo Carmen Costagliola, anche lei con la formula “perché il fatto non sussiste”. L’altro indagato, Salvatore Denza, responsabile all’epoca della contabilità dell’Usr Cisl Campania, all’epoca dei fatti rinviato a giudizio, non andò a processo in quanto nei suoi confronti la Cisl non presentò denuncia. L’indagine prese il via a seguito di un esposto presentato alla Procura di Napoli, quattro anni fa, precisamente nel 2016, dal dirigente del sindacato Piero Ragazzini.