Assoporti, assemblea a Napoli. Il ministro De Micheli: Crociere, ritorno alla normalità solo con il vaccino

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Non siamo ancora in grado di immaginare un ritorno alla normalità della crocieristica se non quando, in maniera massiccia e diffusa, ci sarà la possibilità di accedere al vaccino sul Covid”. Lo ha detto Paola De Micheli, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, intervenuta in collegamento video all’assemblea pubblica di Assoporti, nella Stazione Marittima di Napoli. Sul tema della crocieristica, ha spiegato De Micheli, “abbiamo provato a dare una risposta per ora del tutto emergenziale e abbiamo accompagnato la richiesta dei grandi player della crocieristica per poter riattivare almeno alcune navi e per poter tenere questo settore ancora in campo seppur con numeri molto limitati. Ma è del tutto evidente che, sia sul fronte normativa che dell’adeguamento progressivo delle linee guida sul piano della sicurezza, noi non siamo ancora in grado di immaginare un ritorno alla normalità se non quando ci sarà la possibilità in maniera diffusa di accedere al vaccino”. De Micheli ha sottolineato che “questo però non ci toglie dalla responsabilità di continuare ad accompagnare una condizione di presenza della crocieristica italiana, anche alla luce delle restrizioni, legate non solo alle linee guida previste dal Governo ma anche a un mercato che sconta la paura di muoversi e viaggiare. Le linee di tendenza ci dicono che il tempo che ci separa dalla ripresa del traffico passeggeri è un tempo che potrà essere più lungo o più breve esclusivamente sulla base di quando arriverà in maniera massiccia la possibilità di vaccinarci”.

Possibile la proroga delle misure emergenziali fino a giugno 2021

“Dobbiamo continuare ad agire, ad ascoltare e a provare a fare la sintesi insieme per implementare le misure temporanee ed emergenziali che abbiamo previsto per il 2020 e sulle quali occorrerà a breve fare una riflessione su quelle effettivamente funzionali ed efficaci, per immaginare di prorogarle almeno per il primo semestre del 2021 proprio perché abbiamo come orizzonte la legge di bilancio che ha un iter che comincia il 15 ottobre”, ha detto ancora  il ministro. “Il riconoscimento del ruolo della portualità – ha spiegato De Micheli – si vedrà da un lato sulla base della nostra capacità di fare la sintesi delle misure migliori da riproporre, dall’altro dalla capacità di proporne eventualmente di nuove come implementazione di queste misure, ma soprattutto si misurerà dalla capacità di dare risposte concrete agli attori che nei porti realmente stanno avendo la più grande parte dei problemi. Tutto questo, consapevoli che ci stiamo muovendo nell’ambito di misure emergenziali, quindi temporanee e replicabili solo per il tempo necessario a uscire dalla crisi pandemica e per riappropriarci del ruolo che dobbiamo avere nel Mediterraneo”.

Masucci: Porti, la governance deve rinnovarsi nella competenza

“Oltre ai soldi in arrivo dall’Europa, oltre alle semplificazioni, serve anche una governance dei porti che si rinnovi nella competenza. Questo è un punto fondamentale, servono dei presidenti competenti dal punto di vista tecnico. La politica non faccia scelte legate alle appartenenze partitiche”. Così Umberto Masucci, presidente del Propeller club Napoli, presentando la quarta edizione della Naples Shipping Week, la settimana dedicata alla cultura e all’economia del mare in corso fino a sabato 3 ottobre a Napoli. “Chi governa i porti, che sono aziende, ne garantisce l’efficienza”, ha sottolineato Masucci, interpellato dai cronisti sul rinnovo delle cariche al vertice dell’autorità portuale del Mar Tirreno Centrale. “Parliamo di un territorio – ha detto – che movimento 14-15 milioni di persone all’anno con le loro produzioni, importazioni e consumi. Il mio giudizio sugli ultimi quattro anni di governance è positivo perché dopo dieci anni di stop sono ripartiti i dragaggi e le ristrutturazioni dell’area erano ferme da dieci anno. Ora serve una continuità di governance”.