Assovini Sicilia accoglie delegati Monopolio Canadese Saq

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Palermo, 3 apr. (Labitalia) – La Sicilia del vino piace e interessa sempre di più soprattutto il Canada, un mercato fondamentale per l’export italiano, ma molto selettivo e difficile. Proprio per queste ragioni, la visita in Sicilia di due rappresentanti del Monopolio Canadese in Québec Saq è stata accolta da Assovini con grande entusiasmo. L’obiettivo del viaggio era degustare i nuovi vini siciliani per eventualmente listarne alcuni facendoli entrare così nell’assortimento del Monopolio.

Per facilitare il compito dei rappresentanti Saq, Assovini Sicilia ha organizzato due tasting, uno a Giarre (Catania), dove sono stati raccolti i campioni dei vini provenienti dalla Sicilia orientale, e l’altro a Palermo per quelli in arrivo dalla Sicilia occidentale. Grazie alla collaborazione con la Camera di commercio italiana in Canada e all’impegno di una sua rappresentante, Ruggiera Sarcina, tutte le 86 aziende socie di Assovini hanno potuto presentare al massimo tre referenze fra bianchi e rossi.

“Il nostro obiettivo è sempre stata la valorizzazione del vino siciliano nel mondo. Con questa visita anche il mercato canadese ha dimostrato di aver apprezzato e compreso la crescita qualitativa che abbiamo registrato nel corso di questi anni”, ha spiegato Giuseppe Longo, direttore di Assovini.

“Inoltre, i nostri vini – ha proseguito – sono l’espressione di un patrimonio incredibile, unico al mondo, che va dagli alberelli di Pantelleria ai vigneti che si arrampicano verso la vetta dell’Etna. Per esaltare questo immenso patrimonio, Assovini ha sostenuto un importante lavoro di zonazione che, insieme ai progetti sulla sostenibilità ambientale, come vediamo anche grazie all’interesse canadese, stanno dando loro frutti”.

Per la Sicilia si è trattata di un’occasione davvero importante; l’attenzione che il Canada ha rivolto al continente vinicolo siciliano dimostra la costante crescita qualitativa dell’isola. Il Québec, in particolare, si rivela come uno dei più grandi conoscitori del vino italiano, seguito da Ontario, Alberta e British Columbia.

Secondo gli ultimi dati Ismea, con 4,1 milioni di ettolitri il Canada rappresenta il sesto mercato al mondo per importazione di vino italiano; nel 2018, inoltre, sarebbe prevista un’ulteriore crescita di 10 punti in percentuale. L’Italia sarebbe il primo Paese esportatore in volumi con 730.000 ettolitri di vino e il terzo per ricavi che, nel 2016, si sono attestati a 330 milioni di euro.