Ast, il rilancio in 4 anni
Renzi: Sodisfatto per la soluzione

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Governo e sindacati trovano un accordo al Mise per il rilancio e lo sviluppo di Ast, lo stabilimento umbro della società controllata dalla multinazionale tedesca dell’acciaio, ThyssenKrupp. L’accordo prevede una ristrutturazione in Governo e sindacati trovano un accordo al Mise per il rilancio e lo sviluppo di Ast, lo stabilimento umbro della società controllata dalla multinazionale tedesca dell’acciaio, ThyssenKrupp. L’accordo prevede una ristrutturazione in quattro anni con l’obiettivo di garantire un milione di tonnellate di fuso attraverso il mantenimento dei due forni. “È un bel risultato – commenta il sottosegretario al Lavoro, Teresa Bellanovamolto faticoso, ma ce l’abbiamo fatta. Siamo alla firma di un accordo unitario siglato da tutte le organizzazioni sindacali, è molto soddisfacente e credo che domani riceverà un alto consenso da parte dei lavoratori che se lo sono conquistati”. Già, perché stando alle parole del sottosegretario, non ci dovrebbero essere licenziamenti: “ci sono 290 esuberi, tutti con adesione volontaria. È stata tolta dal tavolo la Cig. C’è stato un rinnovo dell’integrativo aziendale e c’è l’impegno che al passaggio di appalto si guarderà prioritariamente ai lavoratori che già lavorano”. Una buona notizia, dunque, sia sul fronte del rilancio siderurgico, che dal punto di vista dei rapporti tra Governo e sindacati. Il piano di rialncio Il piano di rilancio prevede, secondo alcune anticipazioni, che le controllate Aspasiel, Sdf e Tubificio diventino business unit. Il nuovo piano industriale porta anche un nuovo piano di investimenti, un’adeguata politica commerciale e la tutela dei contratti in essere. In particolare, l’accordo sull’integrativo prevede:

  • 40 euro per la domenica
  • conferma delle attuali maggiorazioni
  • indennità di chiamata 40 euro su volontariato
  • premio di 723 euro per tutti legato alle certificazioni Iso
  • percorso per garantire la tutela anche dei lavoratori delle ditte terze

Il referendum per approvare l’accordo si terrà domani subito dopo le assemblee nei diversi reparti dell’acciaieria. La soddisfazione di Renzi Il primo ministro Matteo Renzi, in Aula alla Camera, ha cistato la chiusura della vicenda di Ast rispondendo con soddisfazione a una domanda sugli interventi del Governo per migliorare l’uso dei fondi europei per il rilancio occupzaionale: “La siderurgia in Italia è cruciale e e lasciatemi esprimere oggi la soddisfazione del governo perché è stata chiusa la vicenda Ast”.