Atex, Fedele e Amodio scrivono a Manfredi: I progetti su Bagnoli contengono due errori, ecco quali

88
In foto una veduta di Bagnoli

Pubblichiamo l’appello firmato dai vertici dell’associazione Atex della Campania – in rappresentanza del settore turistico extralberghiero e del suo indotto – al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e all’assessore al Turismo, Teresa  Armato 

di Sergio Fedele* e Bernardo Amodio**

Siamo stati la prima voce in città, quando mesi fa abbiamo chiesto al Governo di nominare quale Commissario di Bagnoli il neo Sindaco di Napoli. Facemmo quella richiesta prima che fosse eletto il nuovo Sindaco, convinti che fosse giusto che il Comune si riappropriasse della responsabilità e del futuro di questa area straordinaria ma anche “maledetta” della città. Come noto il Governo fortunatamente ha seguito questa strada.
Apprendiamo oggi che il Comune ha presentato per Bagnoli due progetti, aderendo alla manifestazione d’interesse sugli ecosistemi dell’innovazione del Mezzogiorno, promossa dall’Agenzia per la Coesione Territoriale nell’ambito del Pnrr. “Polars” e “Ecosistema Innovazione Cultura”. Due progetti finalizzati a dare una vocazione all’area occidentale di Napoli all’insegna della ricerca scientifica. Alcuni edifici dovrebbero essere restaurati per ospitare attività di supporto alla creazione di imprese. A noi sembra che in questo modo si commetta un doppio errore.
Il primo è quello di proseguire a macchia di leopardo con progetti singoli senza prima definire FINALMENTE una progettualità complessiva dell’area di Bagnoli, compromettendo una specifica destinazione.
Il secondo è quello di puntare sulla destinazione “imprese – ricerca scientifica” che invece secondo noi andrebbe portata avanti nell’area orientale della città, già sede di attività di ricerca e di imprese. Area Orientale che necessita d’intervento come questo. Bagnoli deve a nostro avviso puntare decisamente a una mission turistica e di accoglienza che, senza cattedrali nel deserto, possa immediatamente portare lavoro a giovani e donne, decongestionando l’attuale far west ricettivo nel centro storico. Una “cittadella del turismo”, all’insegna della ecosostenibilita’, sarebbe uno straordinario motore per il futuro della città. E su questo che occorre intercettare i fondi Pnrr.

* presidente Atex Campania
**presidente Atex Napoli