Atitech, joint venture con Alenia
Lettieri: Presto la prima firma

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Sarà firmata entro la prossima settimana la lettera di intenti tra Atitech e Alenia per la joint venture che farà nascere a Napoli un polo internazionale per Sarà firmata entro la prossima settimana la lettera di intenti tra Atitech e Alenia per la joint venture che farà nascere a Napoli un polo internazionale per la manutenzione degli aerei. Lo ha annunciato Gianni Lettieri, presidente della società partenopea, durante un forum nella sede ANSA della Campania. L’operazione “vale decine di milioni di euro“, è la stima di Lettieri: subito dopo la firma comincerà il confronto con i sindacati. Il mercato della manutenzione aerea cresce del 4 per cento l’anno, spiega l’imprenditore: aumenta il numero dei velivoli in circolazione e anche la loro età. “L’ipotesi di matrimonio con Alenia prevede, a regime, 980 persone solo a Capodichino. Atitech oggi ne ha 550: la dote Alenia è di 180-200 persone, ma stiamo ancora discutendo sui numeri. In ogni caso ci sarà spazio anche per nuove assunzioni, nei prossimi anni. E già alcune società che lavorano per Atitech stanno selezionando giovani per assunzioni“. Nel nuovo polo per la manutenzione, “governance e management rimangono ad Atitech, noi avremo la maggioranza. Alenia ci porta le strutture di Capodichino, forse quella di Venezia Tessera dove si fa la manutenzione degli Awacs, gli aerei-radar, e poi soprattutto il lavoro sugli Atr“. Ieri il ministro Maurizio Lupi ha visitato lo stabilimento Atitech di Capodichino, dove a fine novembre si era recato anche il premer Matteo Renzi. “Cinque anni fa – ricorda Lettieri – mi sono impegnato per Atitech. Creai una cordata di una ventina di imprenditori, poi quando si trattava di investire 12 milioni di euro rimasi solo, ma andai avanti lo stesso. Allora negli hangar c’era un solo aereo, oggi quegli hangar sono pieni. Quando ci sono impegno e serietà anche nel Mezzogiorno si possono fare le cose. Atitech è un segno positivo per Napoli e per il Sud“. Certo, ammette il presidente di Atitech, “non è stato facile in questi cinque anni. Alitalia senza Etihad non ce l’avrebbe fatta. Ams ha portato i libri in tribunale. Atitech è l’unica che autonomamente è uscita dalla crisi e guarda allo sviluppo“.