Atr, accordi con i Paesi africani Il ruolo del sito di Pomigliano

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LO STABILIMENTO campano di Alenia Aermacchi avrà un ruolo centrale nell’ambito delle commesse che arriveranno, a breve, dall’Africa. Tutto nasce da un accordo che Atr, la joint venture tra Eads e Alenia, sta stringendo con 40 Paesi del Continente Nero per la fornitura di velivoli da destinare al traffico di linea. Nei giorni scorsi, a Tolosa (Francia), i vertici della società incontrano gli ambasciatori delle realtà interessate a stringere accordi per mettere nero su bianco il programma da sviluppare. La scelta del costruttore franco italiano di aeromobili non è casuale, come spiega l’amministratore delegato Filippo Bagnato.

Sguardo al mercato africano – “Nei prossimi anni il mercato africano sarà uno dei più importanti e redditizi per l’aviazione mondiale”. Già adesso sono 110 gli Atr in servizio presso 37 diverse compagnie africane. Secondo la società nata da una costola di Alenia il 10 per cento delle vendite totali si concentra in questa area del mondo e si stima che nei prossimi 20 anni la domanda di velivoli a turboelica sarà di almeno 400 unità. L’Atr, per la su conformazione tecnica e per la capacità di trasportare tra 50 e 90 passeggeri, è considerato ideale per le molteplici tratte di breve durata che collegano diversi centri africani. La società, al momento, ha già in essere un contratto da 74,1 milioni di dollari con Air Algerie. In questo piano di sviluppo il sito di Pomigliano acquista importanza strategica. Premiato, di recente, da Airbus come migliore stabilimento mondiale del gruppo per produttività l’insediamento è specializzato nella realizzazione di componenti specifiche. Atr, attraverso Aermacchi, vuole farne elemento centrale dell’accordo con i Paesi africani. Anche per una questione di logistica, visto che Pomigliano e la Campania sono molto più vicini alla destinazione dei velivoli rispetto alla Francia.