Atr, nuovo aereo regionale: piano da 1,7 mld Campania e Puglia pronte a realizzare il velivolo

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Campania e Puglia pronte ad accogliere il programma per la realizzazione dell’aereo regionale di nuova generazione di Atr, la società italo francese leader nel settore Campania e Puglia pronte ad accogliere il programma per la realizzazione dell’aereo regionale di nuova generazione di Atr, la società italo francese leader nel settore dell’aviazione regionale di Eads e Alenia Aermacchi. ”I soci industriali dei distretti aerospaziali di Campania e Puglia e i governi regionali stanno collaborando per creare le migliori condizioni, sia tecnologiche sia industriali, per la realizzazione del velivolo regionale di nuova generazione che utilizzerà le tecnologie più avanzate” osserva il presidente del Distretto Aerospaziale campano (Dac), Luigi Carrino, docente di tecnologie e sistemi di lavorazione presso l’università Federico II di Napoli. Nuovi posti di lavoro Nei giorni scorsi l’amministratore delegato di Atr Filippo Bagnato, presentando i risultati annuali, ha dichiarato che sul nuovo aereo regionale da 90 posti di Atr ”gli azionisti stanno valutando il progetto” senza sbilanciarsi sui tempi. ”Eads e Alenia Aermacchi – spiega Carrino – devono raggiungere un accordo, poi i governi regionali e nazionale potranno chiedere all’Europa l’autorizzazione al programma industriale che ha una un valore di 1,7 miliardi di euro cofinanziati fra pubblico (regioni e governo nazionale) e privato”. Per quanto riguarda la Campania (già impegnata, come la Puglia, nei precedenti aerei regionali Atr) ”il progetto – prosegue il presidente del Dac – assorbirà tutte le capacità industriali del settore per almeno 20-30 anni e molto probabilmente saranno creati ulteriori posti di lavoro”. Per Carrino le due regioni sono ben preparate ad accogliere il programma: ”Molti progetti dei due distretti sono orientati allo sviluppo di tecnologie abilitanti che potranno avere applicazione sul nuovo velivolo regionale”. Le fasi Le fasi del programma, spiega, saranno tre: sviluppo delle tecnologie, progettazione del velivolo e produzione. ”In questo momento – rileva Carrino – nessuno sta realizzando un aereo turboelica di nuova generazione. Questo velivolo non solo costa meno e necessita di poca manutenzione, dunque particolarmente adatto alle compagnie low cost, ma ha il grande pregio di impattare poco sull’ambiente”.