Attacco Usa alla Siria, borse col fiato sospeso

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Le borse di tutto il mondo stanno con il fiato sospeso dopo l’attacco missilistico Usa in Siria. Londra è in blando positivo, +0,13%, Parigi in negativo -0,39%, Francoforte segna -0,57% e Milano -0,28%.

L’attacco missilistico lanciato nella notte dagli Usa ha fatto passare in secondo piano ogni dato macroeconomico, spingendo i mercati asiatici in altalena e gli investitori sui beni rifugio, mentre i timori per l’impatto della tensione in Medio Oriente sul petrolio ha fatto apprezzare il greggio di circa l’1,50% (il Wti guadagna il 3,70% nell’ottava).

Stamani i quadro delle borse asiatiche appare in questo modo.

Tokyo ha terminato la seduta col Nikkei in incremento dello 0,36%, positivo modesto anche per Shanghai (+0,17%), mentre vengono registrate piatte o sotto la parità lo Shenzhen e Seoul, e Hong Kong a -0,52%.

Si diceva, volano i beni rifugio, oro e bond. Le quotazioni dell’oro salgono a 1.263,67 dollari l’oncia. I rendimenti dei Treasury americani a 10 anni, che si muovono in direzione opposta al prezzo, calano di 3,6 punti base ai minimi di quattro mesi e mezzo.

Le quotazioni del petrolio sono ai massimi da 4 settimane: i contratti sul greggio Wti con scadenza a maggio crescono di 1,24 dollari, a 52,94 dollari al barile; il Brent vola sopra i 56 dollari, a 56,08 dollari.

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Venerdì 7 Aprile 2017

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