Attenzione alle Borse: parlano Yellen e Draghi

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a cura di Antonio Arricale Occhi puntati sul tradizionale simposio di Jackson Hole, in Wyoming, e in particolare sugli interventi del Presidente della Fed, Janet Yellen, e del governatore della BCE, Mario Draghi. Senza ombra di dubbio al centro del dibattito ci a cura di Antonio Arricale Occhi puntati sul tradizionale simposio di Jackson Hole, in Wyoming, e in particolare sugli interventi del Presidente della Fed, Janet Yellen, e del governatore della BCE, Mario Draghi. Senza ombra di dubbio al centro del dibattito ci sarà non solo l’andamento dell’economia mondiale, con il timido recupero del mercato del lavoro, ma soprattutto la exit strategy della Federal Reserve ed il relativo timing. Intanto Charles Plosser, presidente della Federal Reserve di Philadelfia e membro votante del Fomc della banca centrale Usa, ha dichiarato ieri: “dobbiamo uscire dai tassi di interesse a zero” altrimenti “corriamo seri rischi”. Anche la banchiera Esther George, Presidente della Fed di Kansas City ma non membro votante della FOMC, vede un rialzo dei tassi d’interesse più vicino di quanto previsto. “Tutti i target assunti a guida della policy della Fed segnalano che i tassi dovrebbero essere sopra lo zero”. In merito allo stato di salute degli Stati Uniti la George ha segnalato che l’economia sta crescendo più lentamente di quanto molti sperassero, però, vi sono stati molti miglioramenti nell’ultimo anno. L’inflazione – ha affermato – non presenta rischi immediati, ma bisogna muoversi prima che “diventi un problema concreto”. Il discorso della Yellen è atteso per le 16,00 ora italiana mentre Draghi parlerà alle 20,30. Forex, il Pmi Germania sostiene euro che lascia i minimi di 11 mesi L’euro è rimontato dai minimi degli undici mesi contro il dollaro dopo dati migliori delle attese sul settore privato tedesco. Il dollaro riduce invece i guadagni registrati sui toni rialzisti della Fed, che aveva portato l’indice della valuta Usa ad aggiornare il massimo degli 11 mesi. Il dato tedesco è stato migliore delle attese, ma è chiaro che lo slancio dell’economia è in declino rispetto a un mese fa. Anche se l’euro può ancora rimbalzare un po’, il rialzo da qui è piuttosto limitato. L’euro dovrebbe essere su un percorso di graduale declino. Attorno alle 14,55 l’indice del dollaro contro un paniere delle principali valute vale 82,210 con un calo di 0,02%, dopo aver toccato il massimo di 82,364. Dopo la pubblicazione del Pmi tedesco, la moneta unica era salita ai massimi di seduta a 1,3277 dollari, pur restando al di sotto di 1,33 dollari. La stima flash dell’indice Pmi composito tedesco indica per agosto una discesa a 54,9 punti dai 55,7 di luglio, pur confermandosi ampiamente sopra la soglia dei 50 punti che separa le rilevazioni di contrazione da quelle di espansione dell’attività. Si tratta del sedicesimo mese consecutivo di espansione, a indicare un Pil del paese potenzialmente robusto nel terzo trimestre dopo la contrazione emersa a sorpresa dai dati del secondo.   Borse asiatiche Tokyo frena dopo i recenti guadagni Segno meno in chiusura per la borsa di Tokyo, che si allontana così dai massimi delle ultime tre settimane, interrompendo una lunga serie (nove per l’esattezza) di chiusure positive. L’indice Nikkei ha terminato gli scambi con una flessione dello 0,30% a 15539,19 punti, mentre il Topix ha perso lo 0,40% a 1286 punti. Tra le altre borse asiatiche Seul ha terminato la seduta con un incremento dello 0,60% e Taiwan con un balzo dell’1,37%. Miste le altre piazze asiatiche che chiuderanno più tardi le contrattazioni, con Hong Kong che avanza dello 0,29% e Shanghai che sale dello 0,20%, mentre Singapore segna un +0,27%.   Borsa Usa Wall Street: ieri S&P 500 da record, Dow ha chiuso oltre quota 17.000 Alla vigilia del summit annuale del gotha della finanza a Jackson Hole, Wall Street ha archiviato ieri una seduta in rialzo. L’S&P 500 non si e’ limitato a toccato un nuovo massimo nel durante ma ha messo a segno il ventottesimo record dell’anno. Il mercato crede che nel suo intervento odierno il numero uno della Federal Reserve Janet Yellen usi toni da colomba. Il Dow Jones ha riaggrappato la soglia psicologica di 17.000 punti: l’indice delle 30 blue chip ha aggiunto 60,43 punti, lo 0,36%, a 17.039,56. L’S&P 500 ha guadagnato 5,87 punti, lo 0,3%, a quota 1.992,38. Il Nasdaq è salito di 5,62 punti, lo 0,12%, a quota 4.532,10. Il Vix, l’indice della volatilità, è sceso dello 0,7% a 11,71. Il petrolio ha chiuso in rialzo ignorando l’indebolimento dell’attivita’ manifatturiera in Cina ad agosto: il contratto a ottobre e’ salito di 51 centesimi, lo 0,6%, a quota 93,96 dollari al barile.   Europa Le notizie dall’Usa spingono gli indici I broker preannunciano una partenza piatta per i listini del Vecchio continente in linea con quanto registrato nella notte dalle Borse asiatiche. Le buone notizie arrivate dall’economia Usa hanno spinto gli indici verso nuovi massimi. Bene il dollaro che nel cross rispetto all’euro si è spinto sui livelli di un anno fa sotto quota 1,33. Sempre negli Usa da segnalare la multa record inflitta a Bank of America che pagherà oltre 16,6 miliardi di dollari per irregolarità nell’erogazione di mutui subprime. Si tratta della sanzione più alta mai comminata a una singola società statunitense. Infineon : ha raggiunto un accordo per acquisire l’americana International Rectifier per 3 miliardi di dollari in contanti. Nel dettaglio il gruppo tedesco di semiconduttori ha messo sul piatto 40 dollari per azione. Si tratta di un premio del 47,7% rispetto al prezzo medio degli ultimi tre mesi. L’operazione dovrebbe essere chiusa tra la fine del 2014 e inizio 2015. STMicroelectronics: Il management STM potrebbe prendere parte al consolidamento del settore dopo la mossa di Infineon. Secondo alcuni esperti la società italo-francese starebbe valutando questa opportunità soprattutto alla luce del fatto che ha accumulato 1 miliardo di euro di cassa attraverso l’emissione di un bond convertibile. Euro Stoxx Banks: L’Eba, l’Authority bancaria europea, ha pubblicato i modelli definitivi che le banche europee dovranno compilare per lo stress test. Tra le diverse richieste le banche dovranno rendere pubblico anche il B3 CET1 ratio fully loaded, indice di solidità patrimoniale. La definizione dei criteri finali degli stress test, e con essi l’avvio del test da parte dell’Eba, potrebbe portare a un ritorno della volatilità su alcuni titoli bancari nel Vecchio Continente. In linea generale tuttavia, gli stress test non dovrebbero far emergere sorprese negative su questo fronte anche grazie alle ricapitalizzazioni patrimoniali portate avanti da diversi istituti di credito. Per quel che concerne nello specifico le banche italiane, il livello dei ratio patrimoniali emerso delle recenti trimestrali non rappresentano un elemento di criticità per il superamento degli stress test.   Italia Le Bluechip salite ai massimi dal 2012 L’avvio delle contrattazioni nell’ultima seduta settimanale non dovrebbe riservare particolari sorprese per i listini di Piazza Affari. Dopo la conferma dell’uscita di Guerra da Luxottica (Cda il primo settembre) da seguire oggi Fiat: confermato l’elevato numero di recessi anche se la fusione non dovrebbe rischiare di saltare. Secondo una inchiesta riportata su Il Sole 24 Ore odierno gli utili delle bluechip italiane sono saliti ai massimi dal 2012 a quasi 12 miliardi di euro. Sotto la lente infine Unicredit: secondo la stampa alcuni fondi americani sarebbero pronti a rilevare il 50% di Pioneer. Tod’s : sotto i riflettori a Piazza Affari in scia alla notizia che la famiglia Della Valle ha acquistato lo 0,71% del capitale. Tod’s ha comunicato che la famiglia Della Valle ha acquistato 216.885 azioni della società, pari a circa lo 0,71% del capitale sociale, per un esborso complessivo di circa 17,3 milioni di euro. Eni : ha avviato la produzione del progetto Deka attraverso il nuovo pozzo sottomarino Denise South 6, con una produzione di 1,8 milioni di metri cubi di gas al giorno e circa 800 barili al giorno di condensati associati. La società italiana ha comunicato che il progetto è condotto attraverso la sua controllata di Ieoc Production BV, in joint venture con BP Egypt. I dati macro attesi oggi Venerdì 22 agosto 2014 09:30 EUR Spesa Consumatori Olandesi 13:30 INR Riserve FX Indiane inUSD 13:30 INR Variazione richiesta Prestiti Bancari Indiani 14:10 BRL Tasso di disoccupazione Brasile 14:30 CAD Indice dei prezzi al consumo (Mensile) 14:30 CAD Indice dei prezzi al consumo (Annuale) 14:30 CAD Indice principali prezzi al consumo (Mensile) 14:30 CAD IPC Core (Annuale) 14:30 CAD Vendite al dettaglio (Mensile) 14:30 CAD Vendite al dettaglio beni essenziali (Mensile) 15:00 MXN Tasso di disoccupazione Messico 15:30 BRL Conto Corrente (USD) 15:30 BRL Investimenti diretti esteri (USD) 16:00 USD Discorso della Presidente Fed Yellen 16:30 USD Rapporto ECRI Settimanale Annualizzato (Settimanale) 20:30 EUR Conferenza del Presidente SNB Hildebrand