Attivare i cervelli e unire le forze

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Il nostro pianeta sta andando ‘’pian piano’’ alla deriva e tutto questo sembra non importare a chi in realtà è il diretto interessato: gli esseri viventi che lo abitano.
Ci sono stati più campanelli d’allarme finalizzati ad aprire gli occhi a coloro che non si rendevano conto di ciò che si stesse verificando. Averli ignorati, sottovalutati e perfino burlati ha portato a eventi come: la perdita di 11 miliardi di tonnellate di ghiaccio al giorno in Groenlandia; l’assottigliamento dei ghiacciai delle Alpi; tonnellate di gas serra inviate in atmosfera dalla Siberia in fiamme; il raggiungimento di temperature record (lo scorso luglio è stato il mese più caldo mai registrato); il disboscamento dell’Amazzonia facilitato dalla sottovalutazione del problema da parte del nuovo governo del Brasile; la mancanza d’acqua che presto toccherà un quarto della popolazione mondiale.
Il cambiamento climatico, in particolare, destabilizzerà la geopolitica nel breve termine e parti del pianeta densamente popolate saranno invivibili a causa del caldo. Difronte a tutto questo non è possibile rimanere immobili, soprattutto perché gli artefici di questi orrori siamo noi, per colpa dell’indifferenza che ci caratterizza. Diamo spazio a cose che ci sembrano di vitale importanza, ma in realtà superficiali, dimenticandoci di nutrire ciò che è fondamentale per permettere un’esistenza piacevole a tutti. Se non possiamo andare a spegnere incendi personalmente, ci sono vari modi per contribuire alla formazione di un mondo più responsabile. Tra questi: acquistare meno vestiti, limitare l’uso della plastica, mangiare meno carne, usare di più la bicicletta, camminare, piantumare un albero, portare in viaggio co sé piatti e posate, utilizzare l’acqua e la luce con sobrietà, ridurre la produzione di rifiuti e molto altro.
Il mondo potrebbe cambiare se tutti riuscissimo a fare anche solo la metà di ciò che ho appena elencato. Meno lamentele e più azione perché tutto è possibile se accendiamo i cervelli e uniamo le forze.