Aumentano gli interessi turchi nel Mediterraneo

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In foto Murat Salim Esenli
Nella questione dei pescherecci italiani requisiti in Libia si stanno inserendo troppe variabili tra cui, oltre la completa inattività del governo, anche l’evidente influenza turca che sta prendendo piede nel Paese nord africano. Un esempio è l’intervento fermo e deciso dell’Ambasciata turca in Italia di cui l’Ambasciatore Murat Salim Esenli : con una nota di ferma critica e respingimento della firma di un cosiddetto accordo di delimitazione marittima tra Grecia ed Egitto. “Non esiste un confine marittimo tra la Grecia e l’Egitto. Per quanto riguarda la Turchia, il cosiddetto accordo di delimitazione marittima firmato oggi è nullo. Questo approccio si rifletterà sul campo e sul tavolo”, si afferma da parte della diplomazia turca. “L’area presumibilmente delimitata si trova all’interno della piattaforma continentale turca dichiarata alle Nazioni Unite. L’Egitto, che ha ceduto un’area di 11.500 km2 con il cosiddetto accordo firmato con l’amministrazione greco-cipriota nel 2003, con questa mossa subisce ancora una volta perdite a spese del popolo egiziano. Questo cosiddetto accordo tenta anche di usurpare i diritti della Libia”.
La nota dell’ambasciata di Turchia in Italia infine ha rilevato che “non c’è dubbio che la Turchia non consentirà alcuna attività nell’area in questione e continuerà risolutamente a difendere i suoi diritti e interessi legittimi nel Mediterraneo orientale, nonché quelli dei turco-ciprioti”.