Aung San Suu Kyi premier di fatto

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 Il nuovo governo birmano ha presentato all’approvazione del parlamento una legge per nominare Aung San Suu Kyi ‘consigliere di Stato’. Lo riporta il quotidiano Myanmar Times. Il ruolo è stato creato appositamente per la ‘Lady’ e, nelle intenzioni dell’esecutivo, dovrebbe essere equivalente alla carica di primo ministro. La leader birmana Premio Nobel non ha potuto candidarsi come presidente, carica per la quale ieri ha giurato il suo fedelissimo Htin Kyaw, perché la giunta militare che ha governato il paese per 50 anni glielo ha impedito, inserendo nella costituzione il divieto alla candidatura per chi è sposato con uno straniero (Aung ha un marito inglese). Nella legge, che sarà discussa in Parlamento a partire da domani, si precisa che il ‘consigliere di Stato’ dovrà agire “nell’interesse dei cittadini e in conformità della costituzione”. San Suu Kyi dovrà inoltre riferire in parlamento e avrà un budget a disposizione.
   

 Il nuovo governo birmano ha presentato all’approvazione del parlamento una legge per nominare Aung San Suu Kyi ‘consigliere di Stato’. Lo riporta il quotidiano Myanmar Times. Il ruolo è stato creato appositamente per la ‘Lady’ e, nelle intenzioni dell’esecutivo, dovrebbe essere equivalente alla carica di primo ministro. La leader birmana Premio Nobel non ha potuto candidarsi come presidente, carica per la quale ieri ha giurato il suo fedelissimo Htin Kyaw, perché la giunta militare che ha governato il paese per 50 anni glielo ha impedito, inserendo nella costituzione il divieto alla candidatura per chi è sposato con uno straniero (Aung ha un marito inglese). Nella legge, che sarà discussa in Parlamento a partire da domani, si precisa che il ‘consigliere di Stato’ dovrà agire “nell’interesse dei cittadini e in conformità della costituzione”. San Suu Kyi dovrà inoltre riferire in parlamento e avrà un budget a disposizione.