Australia, a Canberra va in scena la diplomazia aerospaziale

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In foto Francesca Tardioli

I viaggi interplanetari, le missioni su Marte ma anche la sostenibilità ambientale sulla terra e la lotta alla fame nel mondo con l’innovazione e la ricerca, sono i temi al centro di un convegno organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Canberra, in collaborazione con l’Istituto italiano di cultura di Sidney e l’Australian Academy of Science. Lo relaziona Domenico Letizia sul giornale “L’Opinione” . Recentemente a Adelaide è stato inaugurato il nuovo quartier generale dell’Agenzia spaziale australiana, una struttura che offrirà prestigiose opportunità alle aziende e alle startup locali che potranno approfittare del coinvolgimento e delle sinergie di ricerca con la Nasa, al fine di inviare i primi uomini su Marte. All’evento di inaugurazione partecipò anche il primo ministro australiano Scott Morrison, che in tale occasione rimarco l’importanza della nuova struttura come “componente centrale della visione dell’Australia e parte di rilievo nella crescente economia spaziale”.

Nel tentativo di comprendere, analizzare e implementare le opportunità di cooperazione tra Italia e Australia saranno chiamati, il 20 agosto, cinque eminenti scienziati: Elisabetta Barberio che parlerà dello spazio, delle radiazioni cosmiche e della materia oscura, Susanna Guatelli che affronterà come proteggere gli astronauti dai rischi per la salute causati dall’ambiente ostile delle radiazioni spaziali, Stefania Peracchi che illustrerà cos’è il Fungo di silicio, l’innovativo dispositivo in miniatura per proteggere gli astronauti dalle radiazioni, Eduardo Trifoni che spiegherà la sfida ingegneristica che c’è dietro all’ingresso di un equipaggio umano su Marte e al suo rientro sulla Terra mentre, infine, Federica Turco

dedicherà il suo intervento agli insetti che potrebbero essere la nostra migliore risorsa dentro e fuori il nostro pianeta. La serata, che sarà moderata da
Anna-Maria Arabia, ceo dell’Australian Academy of Science e dalle relazioni di Anna Maria Fioretti, addetto scientifico presso l’Ambasciata d’Italia e Lillo Guarneri, direttore dell’Istituto italiano di Cultura di Sydney, sarà aperta dall’Ambasciatrice d’Italia in Australia Francesca Tardioli
.La ricerca scientifica, la cooperazione internazionale, le nuove logiche della diplomazia e le opportunità in ambito
“food e innovation”, hanno dato spunto, lo scorso ottobre, alla cooperazione tra otto Paesi (Usa, Australia, Canada, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Lussemburgo, Italia e Regno Unito), con la sottoscrizione degli Accordi di Artemis che, in minima parte, aggiornano il diritto internazionale, sancendo, da un lato, il diritto a estrarre risorse da altri corpi celesti, dall’altro, il dovere di
mettere in comune per tutta l’umanità le scoperte che saranno effettuate.
D’altronde, la flotta di robot che attualmente sta esplorando Marte consegnerà numerosi segreti ai ricercatori, agli scienziati ed esperti, rendendo accessibili e utilizzabili nuove e importanti informazioni per la vita nello spazio. I decisori politici più acuti, gli analisti, gli esperti e gli scienziati guardano alla ricerca e alle novità provenienti dallo spazio con estremo interesse, poiché i confini del sistema solare, raggiunti dalle sonde Voyager 1 e Cassini, le missioni di esplorazione del pianeta Marte, il cui obiettivo è quello di acquisire le informazioni necessarie per la vita su altri pianeti, renderanno, in un prossimo futuro, concrete le missioni finalizzate alla colonizzazione del pianeta Marte e alla crescita di nuove iniziative in tema di ricerca aerospaziale.