Australia, la comunità italiana bloccata dal covid-19: i nostri anziani chiusi in casa

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Anche in Australia il Coronavirus sta bloccando le comunità italiane. “Questa calamità ci ha colpito improvvisamente e sembra allargarsi a macchia d’olio. Quello che vedo nella nostra comunità è un totale silenzio: tutti cercano di rimanere a casa e hanno cessato persino i contatti con familiari e conoscenti. La natura del virus, per come si è presentata, non ha dato il tempo di poter organizzare alcuna attività”. Spiega a 9colonne Emilia La Pegna Lucioli, del Patronato UIM-UIL, da sempre impegnata tra la comunità italiana e in un lavoro che la tiene a contatto diretto con Gerusalemme e in Australia, soprattutto gli anziani. “Al momento – spiega ancora Lucioli – il Governo Australiano ha chiuso praticamente tutto, a parte negozi di alimentari, caffè e ristoranti, che possono solo esercitare per cibo takeaway. I nostri anziani sono chiusi in casa davanti alla TV, ma ciò che ci preoccupa è che sono senza alcun contatto e in alcuni casi non vedono neanche le badanti, che di solito danno aiuto e compagnia, soprattutto in caso di malattia”.

“Le autorità consolari – conferma poi Lucioli – stanno ricevendo numerose chiamate e mail di connazionali che vogliono rientrare e si stanno attivando per aiutarli a organizzare i voli di rientro con sconti speciali”.

“Le limitazioni imposte dal Governo Australiano – conclude Lucioli – negli ultimi giorni non danno la possibilità di operare o di poterci riunire per cui al momento dobbiamo solo cercare di seguire le istruzioni e sperare che tutto ciò passi presto. Per fortuna, però, il governo Australiano sta promuovendo una campagna di aiuto per le piccole imprese e attività commerciali e anche per i singoli cittadini, dando un bonus agli anziani e ai disoccupati”.