Australia, storia culturale della canzone italiana: a Sydney l’incontro con Tomatis

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L’Istituto Italiano di Cultura di Sydney ospiterà il musicista, musicologo e giornalista musicale piemontese Jacopo Tomatis che presenterà la sua prima monografia dal titolo Storia culturale della canzone italiana, edita da Il Saggiatore nel 2019. Il libro è frutto di un lavoro di ricerca durato più di dieci anni. L’incontro con Jacopo Tomatis avrà luogo il 27 giugno prossimo dalle ore 18.00 nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Sydney. In Storia culturale della canzone italiana, Tomatis affronta il tema della canzone popolare italiana e la sua storia attraverso una nuova prospettiva partendo da una domanda interessante, ma altrettanto complessa: che cosa rende ‘italiana’ una canzone? Durante l’incontro, Tomatis presenterà un viaggio attraverso la storia della canzone popolare italiana che si articola a partire dall’epoca del Fascismo fino ad arrivare agli ultimi decenni del Novecento. L’autore ripercorrerà la storia dei generi musicali e le vicende della popular music in Italia analizzando le idee più diffuse sulla canzone italiana e presentando una nuova visione della sua storia. Secondo Tomatis, infatti, raccontare la storia della canzone non significa solamente raccontare la storia della musica italiana, ma anche la storia culturale del Belpaese: qualsiasi canzone, anche se commerciale, non è mai fine a sé stessa, ma costituisce un importante tassello del mosaico storico, artistico e culturale dell’Italia. La canzone si rispecchia nella storia di una nazione e viceversa. D’altronde, come sottolinea Tomatis, «quando si parla di musica non si parla mai solo di musica».
Jacopo Tomatis (1984) è un musicologo, giornalista musicale e musicista italiano. Nato in provincia di Cuneo, studia all’Università di Torino, dove completa il suo Dottorato di Ricerca in Spettacolo e Musica nel 2016. È autore di capitoli e articoli sulla canzone italiana, giornalista musicale e redattore del Giornale della musica, importante testata italiana di cultura musicale. È inoltre direttore artistico del Premio Nazionale Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana, principale riconoscimento per la musica folk in Italia. È segretario della IASPM Italiana (International Association for the Study of Popular Music) e direttore responsabile della sua rivista, Vox Popular. Infine, è docente dell’Università di Torino, dove insegna popular music nel corso di laurea DAMS (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo).