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Pezzi di vetro di Alfonso Ruffo

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Alfonso Ruffo

A quale gioco giochiamo? Un nuovo paradigma per l’Italia

Quello che ci vuole è un nuovo paradigma. Uno schema generale di pensiero dentro il quale collocare azioni coerenti e comprensibili anche quando non condivise. Una cornice larga che possa contenere le tessere di un disegno che si andrà componendo nel tempo e il cui risultato atteso è conosciuto. Solo così sarà possibile eliminare quella incertezza, che inevitabilmente sfocia in...

Perché il Sud è rimasto senza palle

I dati dell’ultimo rapporto Svimez – presentati a Roma lo scorso mercoledì primo agosto – si prestano a essere letti in molti modi diversi. E infatti così è stato. C’è chi ha messo l’accento sull’aumento della povertà al Sud, chi sui giovani che vanno a cercare fortuna altrove, chi sulla difficoltà a recuperare il livello degli occupati di prima...

Lo strano caso dello sviluppo economico che frena lo sviluppo delle imprese

Il decreto dignità ha prodotto l’originale risultato di compattare gli imprenditori del Nord Est che sono usciti allo scoperto contestando con decisione i suoi provvedimenti e, in particolare, l’introduzione della causalità per il rinnovo dopo i primi dodici mesi dei contratti a tempo determinato. Gli industriali veneti sono la punta dell’icesberg di un movimento molto più largo e profondo che...

Siamo tutti precari. Come evitare di restarlo

Precarietà precarietà è il nuovo grido d’allarme che riempie i talk show televisivi, le pagine dei giornali, i commenti della rete. Portato prepotentemente a galla con il decreto dignità, il termine può avere molti significati e infatti è variamente interpretato. E dalle diverse interpretazioni dipende anche la risposta al problema. Nella concezione di ministro Luigi Di Maio, nel suo ruolo...

Il cuore dell’industria batte per l’Europa

Il giorno del cambio della guardia al vertice di BusinessEurope alla fine è arrivato. Così il francese Pierre Gattaz, fino a qualche giorno fa a capo del Medef, sostituisce alla presidenza Emma Marcegaglia che ha guidato il consesso per cinque anni. La cerimonia del passaggio, celebrata a Bruxelles alla presenza dei rappresentanti di tutte le Confindustrie europee, è stata...

Così la Francia si prepara a superare l’Italia

L’erba del vicino è sempre più verde. E osservando quello che sta accadendo a Parigi sotto l’impulso del governo Macron il verde dell’erba francese appare addirittura sgargiante. Il che può far piacere visti i buoni rapporti economici con i cugini d’oltralpe ma può anche impensierire perché nel mondo moderno si è sempre alleati e concorrenti allo stesso tempo. Ad appena...

Quattro mosse più due per cambiare l’Europa

La proposta in quattro punti di Confindustria per rendere più efficiente e operativa l’Unione europea è caduta in un momento assai favorevole per l’attenzione prestata ai temi dell’Europa essendo caduta alla vigilia del Consiglio che ha riunito a Bruxelles i capi di Stato e i premier dei 27 Paesi aderenti. Certo, all’ordine del giorno e sotto i riflettori c’era soprattutto...

Programma e governo: procedere per priorità

Il sentiero stretto di memoria padoana (da Padoan) si ripropone oggi tal quale e forse con qualche asperità in più sul terreno. Come ha detto il neo ministro dell’Economia Giovanni Tria, l’intenzione di questo governo è rilanciare la crescita senza far salire il debito pubblico. Almeno in rapporto con il Pil del Paese. Il tutto tenendo fede alle promesse elettorali...

Crescita: per una politica che scelga la produzione e non la rendita

Ha ragione Paolo Savona quando scrive che in Italia la cultura dello sviluppo che ha caratterizzato e animato gli anni del Dopoguerra, quando i nostri nonni e genitori hanno rimesso in piedi un Paese caduto in pezzi, si è strada facendo trasformata in cultura della garanzia (Come un incubo e come un sogno, Rubbettino) con una serie di implicazioni...

Di Maio: Contrordine, tutti onesti fino a prova contraria

Un discorso di buon senso, quello pronunciato dal neo ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, di fronte alla platea di Confcommercio appena prima infiammata dalla relazione del presidente Carluccio Sangalli. Il discorso che ogni piccolo imprenditore o commerciante o artigiano vorrebbe sentir pronunciare. Tanto per cominciare il leader dei 5Stelle non promette nuove leggi e nuovi...
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