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Pezzi di vetro di Alfonso Ruffo

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Alfonso Ruffo

La svolta di Salvini e Di Maio, gioventù non più bruciata

Alla fine, ha vinto la ragione. O una sana paura. Il che fa lo stesso se il risultato è che Matteo Salvini e Luigi Di Maio – novelli James Dean in Gioventù Bruciata - si sono decisi ad abbandonare l’automobile della loro ideologia, lanciata in una folle corsa, prima di precipitare nel burrone o andare a sbattere contro un...

Non fu un miracolo: da Scotti e Zoppi insegnamenti per il presente

Non fu un miracolo, dicono e scelgono come titolo per il loro sull’intervento straordinario nel Mezzogiorno Enzo Scotti e Sergio Zoppi (Eurolink editore). Non fu un miracolo perché l’infrastrutturazione e poi l’industrializzazione della parte arretrata del Paese furono pervicacemente volute e perseguite da un gruppo di persone – i ceti dirigenti dell’epoca – che non lesinarono in sacrifici, sforzi,...

Boccia e Furlan: cartoline al governo dal Meeting di Rimini

Hanno parlato a nuora perché suocera intenda. Laddove il ruolo della nuora è stato alternativamente interpretato dal presidente di Confindustria Vincenzo Boccia e dal segretario generale della Cisl Anna Maria Furlan e quello della suocera, assente, dal governo gialloverde. Al quale i due rappresentanti dei ceti produttivi hanno mandato più di una cartolina postale dal convegno su giovani e lavoro...

La politica, la giustizia e la misura delle parole

Scrive il Foglio che la misura di questo governo è la dismisura. E forse è proprio così. In ogni sua manifestazione – e le reazioni al crollo del ponte di Genova lo confermano – riesce a collocarsi al di sopra delle righe finendo col trasformare in torti le ragioni che le circostanze s’incaricano di dargli. Proprio tornando a Genova, infatti,...

A quale gioco giochiamo? Un nuovo paradigma per l’Italia

Quello che ci vuole è un nuovo paradigma. Uno schema generale di pensiero dentro il quale collocare azioni coerenti e comprensibili anche quando non condivise. Una cornice larga che possa contenere le tessere di un disegno che si andrà componendo nel tempo e il cui risultato atteso è conosciuto. Solo così sarà possibile eliminare quella incertezza, che inevitabilmente sfocia in...

Perché il Sud è rimasto senza palle

I dati dell’ultimo rapporto Svimez – presentati a Roma lo scorso mercoledì primo agosto – si prestano a essere letti in molti modi diversi. E infatti così è stato. C’è chi ha messo l’accento sull’aumento della povertà al Sud, chi sui giovani che vanno a cercare fortuna altrove, chi sulla difficoltà a recuperare il livello degli occupati di prima...

Lo strano caso dello sviluppo economico che frena lo sviluppo delle imprese

Il decreto dignità ha prodotto l’originale risultato di compattare gli imprenditori del Nord Est che sono usciti allo scoperto contestando con decisione i suoi provvedimenti e, in particolare, l’introduzione della causalità per il rinnovo dopo i primi dodici mesi dei contratti a tempo determinato. Gli industriali veneti sono la punta dell’icesberg di un movimento molto più largo e profondo che...

Siamo tutti precari. Come evitare di restarlo

Precarietà precarietà è il nuovo grido d’allarme che riempie i talk show televisivi, le pagine dei giornali, i commenti della rete. Portato prepotentemente a galla con il decreto dignità, il termine può avere molti significati e infatti è variamente interpretato. E dalle diverse interpretazioni dipende anche la risposta al problema. Nella concezione di ministro Luigi Di Maio, nel suo ruolo...

Il cuore dell’industria batte per l’Europa

Il giorno del cambio della guardia al vertice di BusinessEurope alla fine è arrivato. Così il francese Pierre Gattaz, fino a qualche giorno fa a capo del Medef, sostituisce alla presidenza Emma Marcegaglia che ha guidato il consesso per cinque anni. La cerimonia del passaggio, celebrata a Bruxelles alla presenza dei rappresentanti di tutte le Confindustrie europee, è stata...

Così la Francia si prepara a superare l’Italia

L’erba del vicino è sempre più verde. E osservando quello che sta accadendo a Parigi sotto l’impulso del governo Macron il verde dell’erba francese appare addirittura sgargiante. Il che può far piacere visti i buoni rapporti economici con i cugini d’oltralpe ma può anche impensierire perché nel mondo moderno si è sempre alleati e concorrenti allo stesso tempo. Ad appena...
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