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Diario Liberale di Roberto Tumbarello

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Roberto Tumbarello, giornalista professionista, laureato in Giurisprudenza, ha tre figli e sei nipoti. Medaglia “pro merito” del Consiglio d’Europa, di cui è stato portavoce in Italia per tanti anni, è esperto in Comunicazione e Diritti umani. È stato redattore e inviato speciale di diversi quotidiani e periodici a vasta tiratura. Ha chiuso la carriera come direttore del “Giornale di Napoli”. Tra le sue ultime pubblicazioni di successo: “Gesù era di destra o di sinistra?” (Sapere 2000, 2009), “Si salvi chi può” (Edizioni Radici, 2012), “O la borsa o la vita” (Armando, 2014), "Viaggio nella vita" (Armando 2017), attualmente in libreria.

L’antifascismo di Jim Carrey, come se da lui si rivangasse la schiavitù

Un’invasione di campo quella dell’attore americano, sempre in cerca di argomenti che facciano parlare di sé. Quando non ne trova a casa sua – per miopia, non perché ne manchino – scava nella storia degli altri. Per spiegarci che cos’è il fascismo, come se non lo conoscessimo, dopo averlo subìto per vent’anni, pubblica una vignetta che riproduce, appesi a...

Non vi conviene accumulare soldi perché prima o poi qualcuno se ne appropria

Quando si tratta di denaro, diffidate degli amici. Anche dei più intimi. È sempre stato così. Appena Mosé si allontanò per ritirare le Tavole della Legge, il popolo di Dio costruì un vitello d’oro da venerare. Se qualcuno vi propone maggiori utili è per derubarvi. I divi sono più sensibili alle lusinghe, quindi spesso vittime di truffe. Inutile, poi,...

Ce ne fossero avversari come Almirante! Purtroppo non ne nascono più

I partigiani dovrebbero plaudire il Sindaco di Ladispoli che, seppure creda di avere intitolato la piazza a un neo fascista, l’ha dedicata a un politico rispettabile. Che vestiva in camicia nera come tutti a quell’epoca. Ma, poi, a differenza di altri, seppe apprezzare la libertà. Oggi non sarebbe nostalgico, perché sapeva che il passato non deve tornare. Come i...

L’assoluzione di Ancona incoraggia a stuprare donne brutte

Come primo servizio da cronista giudiziario mi toccò proprio un caso di violenza sessuale. Minacciata con un fucile da caccia, la vittima dovette cedere. Ma era così brutta, povera donna, che tutti in Tribunale si chiesero chi imbracciasse il fucile. Se lui, in crisi d’astinenza, o piuttosto lei. Allora, finita la guerra, eravamo felici di essere scampati alla miseria,...

Calcio, buon gusto, miliardi e moralità

16 punti di vantaggio sulla seconda, 60 sulle ultime. È un campionato sbilanciato. Le vittorie sono ormai scontate. Non c’è più mordente. I giocatori esultano, anche quand’è ridicolo, perché interessati ai milioni di ingaggio. Qual è il gusto di battere il Chievo? C’è più soddisfazione per le altre squadre una rimonta con la Spal o una sconfitta di misura...

Macron è annunciato da Fazio domenica sera

Il presidente francese in cerca di visibilità come un’attricetta sconosciuta in cerca di visibilità. Magari un colpo di sole. Viene a fare campagna elettorale in Italia credendo sia il suo paese. Forse gli è rimasto qualche sassolino nella scarpa e ha trovato finalmente chi glielo tolga. Chissà se verrà in gilet giallo per apparire progressista. Prossimi ospiti saranno Junker...

La coraggiosa battaglia di Papa Francesco

Fare sesso è l’attività preminente per molti preti. Bravissimi. Complimenti. Innocenti fino a 80 anni, quando non ce la fanno più. Sembra fantascienza di cattivo gusto. Invece, è realtà. Il Papa, coraggioso ma inviso ai conservatori, vuole scoperchiare il putridume che pullula all’interno della Chiesa. Ma sorgono legittime alcune domande. Con l’intensa attività sessuale quotidiana su adulti e minori...

Il ricordo delle Foibe ci fa rivivere una tragedia da non dimenticare mai

Ci scandalizziamo per la crudeltà degli altri. Ma anche noi in guerra siamo come loro. Non ci sono alleati buoni e nemici cattivi. È la paura a rendere crudele. Ecco perché bisogna evitare la violenza, mettendo da parte nazionalismi, orgoglio e interessi. Tanto, non possono esserci vincitori. Solo, lutti, miseria e vendette. Neppure le tombe degli innocenti. È inutile...

Dio salvi il re e anche Camilla, futura regina

Seppure sia più micidiale delle bombe, sono in pochi a temere il ridicolo. Tanto, poi, la gente dimentica, soprattutto gli inglesi. I genitori, e anche Elisabetta teenager, erano coraggiosi. Non lasciarono mai Londra durante la guerra. Tutt’al più si spostavano da Buckinghan Palace al castello di Windsor, ma rimasero sotto i bombardamenti nazisti come i loro sudditi. Purtroppo le...

Cede anche la Crusca, ultimo baluardo della cultura

Sentire verbi intransitivi seguiti dal complemento oggetto, per l’italianista non è una bestemmia. “Scendi il cane, siedi il bimbo, telefonalo” sono espressioni corrette. Perché la lingua non è una scienza esatta e nel tempo può adeguarsi a certe storture dialettali. Grammatica, sintassi e metrica sono optional per vecchi bacucchi, come me. E noi criticavamo la ministra dell’istruzione quando ci...
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