Autismo, focus su ricerche e possibilità di cura all’Unione Industriali di Napoli

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foto di Enzo Agliardi

Operatori ed esperti del settore scientifico che studia l’autismo si sono incontrati e confrontati questa mattina presso la sede napoletana dell’Unione industriali. “Autismo. La situazione in Campania”. Questo il titolo del seminario tecnico promosso dalla sezione Sanita’ di Unione Industriali Napoli. Tra gli aspetti principali analizzati dai relatori la necessita’ di effettuare gli screening dell’eta’ evolutiva al fine di determinare precocemente eventuali tratti autistici. A sottolinearne l’importanza Annamaria Schena della sezione Sanita’ dell’Unione Industriali Napoli: “Osserviamo che le statistiche affranto che aumentano i bambini con la sindrome dello spettro autistico. Non siamo arrivati ad una diagnosi precoce e non siamo arrivati, soprattutto, alla presa in carico tempestiva nei preso mesi o anche nei primi anni. Questo – sottolinea la Schema – dipende dai ritardi della Regione Campania”. Nel corso del convegno e’ stata presentata una nuova ricerca sul contrasto allo spettro autistico condotta dal docente di Pediatria alla Harvard Medical School, Alessio Fasano.
Proprio quest’ultimo spiega che “l’autismo, come tutte le malattie complesse, ha un’evoluzione dal punto di vista delle conoscenze che finalmente vede la luce. Purtroppo – ha aggiunto Fasano – adesso non ci sono soluzioni, se non tentativi. Ci sono cinquanta tipi di intervento che vengono utilizzati per intervenire nel trattamento dell’autismo. Rispetto al passato in cui la diagnosi dell’autismo significava aver perso un bambino, che non si sarebbe recuperato piu’, oggi non e’ piu’ cosi'”. Al tavolo per i consueti saluti istituzionali il presidente di Unione Industriali Napoli, Ambrogio Prezioso. Sono inoltre intervenuti, tra gli altri, la responsabile Uos di Psichiatria infantile dell’azienda ospedaliera universitaria Federico II, Carmela Bravaccio, il dirigente Medico del Polo per l’adolescenza problematica e patologica Dsm Asl Sa, Aldo Diavoletto, e il Dirigente Medico del Dipartimento di Scienze Pediatriche Mediche e Chirurgiche Universita’ di Messina, Rosamaria Siracusano.