Auto: quanto costa il mantenimento per una famiglia, tra spese fisse e di gestione

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L’auto di proprietà è sinonimo di comodità, flessibilità e autonomia negli spostamenti, ma i costi per il mantenimento possono risultare significativi. Oltre al prezzo di acquisto del veicolo, esistono infatti molte altre voci di spesa da considerare, a cominciare dalle spese fisse, fino alle inevitabili spese di gestione.

Per questo motivo, prima di acquistare un’automobile, è fondamentale valutare attentamente quale sia l’impegno economico da affrontare. Un’analisi completa dei costi permette di avere un quadro più chiaro dell’investimento, ma anche di capire in quali casi possano esistere dei margini di risparmio.

Le rate del finanziamento

Tra i costi legati al possesso dell’auto che, sempre più spesso, le famiglie italiane devono sostenere ci sono innanzitutto le rate da corrispondere in caso di acquisto finanziato, una formula ormai piuttosto diffusa nel nostro Paese, con numeri in costante crescita.

A rilevarlo è l’Osservatorio Credit & Mobility, lo studio realizzato dall’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri (UNRAE) in collaborazione con Experian, secondo cui nei primi 9 mesi del 2024 è stato registrato un aumento dei finanziamenti del 3,8%.

Quando la necessità o la preferenza è quella di optare per l’acquisto finanziato, prima di procedere è quindi importante valutare attentamente TAN (Tasso Annuo Nominalee TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), tenendo conto del fatto che sull’entità della rata impattano anche le caratteristiche principali del modello prescelto.

In questo modo, si avrà modo di accedere a un finanziamento effettivamente sostenibile per la propria capacità finanziaria.

La spesa fissa dell’assicurazione auto

Tra le spese principali per chi possiede un’auto c’è anche l’assicurazione di responsabilità civile. Si tratta infatti di una polizza obbligatoria, come sancito dall’articolo 193 del Codice della Strada, che copre i danni riportati da terzi in caso di sinistro.

L’entità del premio della polizza auto viene determinata da molteplici fattori, come per esempio il tipo di veicolo, la cilindrata e l’alimentazione, l’età del conducente, le sue abitudini di guida e il luogo di residenza.

Concorre anche la classe di merito, vale a dire quel valore con cui si misura il livello di sinistrosità dell’assicurato. Il sistema delle classi va da 1 a 18: alla prima sottoscrizione si viene inseriti nella quattordicesima e si progredisce annualmente, in assenza di sinistri provocati. Più è bassa la classe, più l’entità del premio da corrispondere si riduce.

Per quello che riguarda questo specifico fattore, è bene ricordare che, usufruendo del Bonus Familiare RCA, è possibile essere inseriti nella stessa classe di merito del componente più virtuoso alla guida del proprio nucleo familiare, andando a ottimizzare il costo del premio.

Un altro elemento da cui dipende l’entità della spesa è rappresentato dall’abbinamento alla Responsabilità Civile delle garanzie accessorie, quindi di tutte quelle coperture che incrementano il livello di tutela, coprendo i danni determinati da molteplici imprevisti.

In questo caso, per ottimizzare la spesa è importante scegliere solo le opzioni più indicate per le proprie necessità. Per determinare cosa ti serve davvero, confronta il preventivo per le assicurazioni auto affidandoti a una compagnia di riferimento del settore come Verti, che permette di accedere a prospetti personalizzati in pochi click, da cui valutare nel dettaglio le caratteristiche di ogni prodotto.

La tassa di possesso del bollo auto

Oltre alle eventuali rate del finanziamento e all’assicurazione, il possesso di un’automobile implica tra i costi fissi anche il pagamento del bollo, come regolato dall’articolo 5 del D.L. 30/12/1982 n.953 e dalla legge statale 190/2014.

La tassa automobilistica, che deve essere corrisposta annualmente da tutti i proprietari o dagli usufruttuari dei veicoli iscritti al PRA (il Pubblico Registro Automobilistico), varia in base alla regione di residenza dell’intestatario, alla classe ambientale del mezzo e, non ultimo, alla sua potenza, così come indicata sul libretto di circolazione.

In linea generale, è bene ricordare che la regione di residenza può autonomamente stabilire sconti sul bollo, per esempio per chi opta per la domiciliazione bancaria o per coloro che possiedono auto alimentate esclusivamente a metano o GPL, così come l’esenzione permanente o temporanea del pagamento per quello che riguarda i veicoli elettrici e/o quelli ibridi.

Per i veicoli con potenza superiore ai 185 kW, infine, è prevista inoltre un’addizionale erariale, il cosiddetto Superbollo, come stabilito dall’articolo 23 del D.L. 6/07/2011 n.111.

I controlli periodici per la sicurezza: revisione e tagliando

Tra i costi fissi per gli automobilisti è possibile infine annoverare la revisione e il tagliando. In particolare, la prima, in particolare, è una spesa obbligatoria, come sancito dall’articolo 80 del Codice della Strada, che deve essere effettuata dopo 4 anni, in caso di veicoli nuovi, e a scadenza biennale, dopo la prima revisione.

A questo proposito, è bene ricordare che per ogni controllo effettuato tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2024 è possibile usufruire del cosiddetto Bonus veicoli sicuri, che prevede un rimborso di 9,95 euro per ogni revisione effettuata.

Il tagliando, invece, è una spesa opzionale legata al check-up periodico raccomandato dal produttore, che serve a mantenere il veicolo in condizioni ottimali e a preservare la validità della garanzia. Per incrementare la sicurezza alla guida e contenere i costi, è quindi consigliabile sottoporre l’auto al controllo rispettando le tempistiche indicate dal costruttore.

Costi di gestione: le variabili da non sottovalutare

Il possesso di un’auto comporta anche dei costi di gestione, che fanno riferimento principalmente alle spese per pneumatici carburante, che naturalmente variano in base alla frequenza di utilizzo dei veicoli, allo stile di guida adottato e, solo nel secondo caso, alle oscillazioni del prezzo della benzina nel corso dell’anno.

A tali importi si aggiungono molte altre spese variabili, che possono arrivare a impattare anche in modo piuttosto significativo sul budget, come per esempio i costi legati a pedaggi e parcheggi o quelli imprevisti determinati da eventuali guasti, che potrebbero derivare dall’acquisto dei pezzi di ricambio e, non ultimo, dai necessari interventi di riparazione.