Automotive, assemblea Anfia: si lavora alle tecnologie del veicolo connesso e a guida autonoma

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In foto Claudio De Vincenti

Si è svolta nella mattinata di oggi, nella cornice napoletana del Castel dell’Ovo, con il patrocinio del comune di Napoli, l’Assemblea Pubblica Anfia dal titolo Automotive 4.0: trasformazione digitale e nuove competenze, che alla presenza del Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, ha affrontato il tema dell’evoluzione delle competenze nel settore alla luce delle sfide tecnologiche di questi anni, che ruotano attorno alla digitalizzazione come driver di sviluppo dell’automotive, con un impatto su prodotti e servizi, processi e organizzazione.
Dopo il saluto di benvenuto del Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, ha aperto i lavori il Presidente Anfia Aurelio Nervo, che dopo aver ripercorso le attività svolte dall’Associazione nell’ultimo anno per sostenere la competitività delle imprese della filiera, ha passato in rassegna le principali sfide regolamentari che il settore si trova ad affrontare, per poi concludere presentando il punto di vista di Anfia sulla mobilità del futuro.
“Importanti modifiche stanno già interessando le strutture organizzative delle aziende della filiera – ha dichiarato Nervo. Le aziende meccaniche, ad esempio, si trasformano in meccatroniche. L’integrazione con l’elettronica comporta l’introduzione in azienda di nuove competenze, a volte tramite l’acquisizione diretta di aziende produttrici di software di sviluppo prodotto. Questo accade anche perché cambia il prodotto auto, il modo di progettarlo e si sviluppano rapidamente nuove tecnologie, su cui le nostre imprese stanno già investendo in ricerca e innovazione per competere a livello mondiale.
Un altro grande cambiamento è rappresentato dalla gestione digitale di tutti i processi aziendali, in particolare quelli legati alla sfera delle operations, che il paradigma 4.0 porta con sé. Nelle aziende di oggi non sempre ci sono competenze adeguate in questo senso. Per gli addetti alla produzione, ad esempio, la digitalizzazione comporta non solo una riflessione sulle ricadute di una crescente automazione dei processi in termini di forza lavoro occupata, ma anche l’acquisizione di nuove competenze per lavorare sulle linee di produzione automatizzate.
Servono, insomma, figure preparate chiamate anche a gestire una mole di dati disponibili in attesa di essere valorizzati.
In un contesto in cui la formazione delle risorse umane assume un ruolo così centrale, si sta sviluppando anche uno strumento innovativo di rappresentazione digitale delle conoscenze, abilità e soft skills, che risponde all’esigenza di validare e condividere queste informazioni e che prende il nome di Open Badge. In Italia, Anfia Service, società di servizi di Anfia specializzata in consulenza e formazione per le imprese del mondo automotive, è tra le prime agenzie formative a cogliere questa opportunità, prevedendo l’emissione di open badge per i suoi corsi già dal 2018”.
La relazione di Paolo Scudieri, Presidente di Adler Group e di Anfia Automotive – società consortile costola di Anfia che supporta le imprese per lo sviluppo di progetti di ricerca – ha sottolineato come l’industria dell’auto si trovi in un momento di storica transizione, che non può prescindere dall’innovazione che porterà verso la mobilità 4.0. La filiera automotive italiana è consapevole del proprio potenziale e, con il via libera previsto nel DDL Bilancio 2018, è pronta a presentare un progetto in cui sperimentare sul territorio, in ambiente reale e in scala, la mobilità del futuro e le tecnologie del veicolo connesso e a guida autonoma.
Successivamente, Giampietro Maggioni, Direttore PowerTrain Business Development dell’Automotive and Discrete Group di STMicroelectronics, ha presentato le principali attività di ST nel campo dell’automotive, che hanno una forte base – sia come ricerca e progettazione, sia come produzione – proprio in Italia, in particolare in Lombardia, ad Agrate Brianza (fra gli altri team in Italia, uno di quasi 50 ricercatori lavora vicino Napoli) e soprattutto la transizione che il Gruppo sta conducendo dalla guida manuale a quella assistita, a quella autonoma, e quindi il passaggio dai sistemi di sicurezza passiva a protezione dei passeggeri, ai sistemi di sicurezza attiva per prevenire incidenti stradali.
Come fornitore di prodotti a semiconduttori per tutti i settori dell’auto, dall’elettronica per le portiere a quella per il controllo motore, ST ha oggi una riconosciuta leadership in quei prodotti che costruiscono le basi dei veicoli del prossimo futuro, cioè senza conducente e con consumi di energia ridottissimi. Le innovazioni nell’auto sono oggi apportate, nell’80% dei casi, proprio dai componenti elettronici.
Gaetano Manfredi, rettore dell’Università Federico II di Napoli, ha poi evidenziato come la rivoluzione industriale 4.0 sia la prima a godere di un’assoluta sinergia di metodi e di intenti del mondo accademico e del mondo industriale. Il comparto automotive, volano rilevante dell’economia mondiale, rappresenta una delle più significative espressioni di tale sinergia, grazie alla moderna connotazione che la conoscenza ha assunto, rendendo imprescindibili ricerca e applicazione. Il territorio campano offre la ricchezza delle competenze dei suoi Atenei e la storia e l’esperienza multidisciplinare della Federico II a servizio di iniziative nazionali e locali di ricerca e innovazione, in perfetta sintonia con gli obiettivi del Piano Nazionale Impresa 4.0.
Alberto Dal Poz, in qualità di Presidente di Federmeccanica, ha posto l’accento sul fatto che il settore metalmeccanico rappresenta e continuerà a rappresentare il motore d’Italia e il primo attivatore di occupazione e ricerca. Parlando di relazioni industriali, ha rimarcato che la persona, oggi, si colloca al centro di una nuova idea di industria, di un rinnovamento contrattuale dove il rapporto tra livello nazionale e livello aziendale trova un nuovo virtuoso equilibrio e la dimensione collettiva e individuale si intrecciano in maniera positiva e complementare. Le garanzie economiche che si realizzano con il pagamento dell’inflazione reale ex post e con tutele solidaristiche fondamentali, come l’assistenza sanitaria integrativa per dipendenti e loro familiari, pongono basi solide su cui costruire soluzioni mirate che colgano e valorizzino le specificità delle aziende e le diversità dei collaboratori, ad esempio attraverso il collegamento tra salari e produttività, e con piani di flexible benefits personalizzabili. La formazione, infine, più che mai in questa fase, è il dirver che consente alle imprese di essere competitive e ai lavoratori di crescere professionalmente e di rimanere occupabili nel tempo.
Tra le iniziative di Anfia a cui il Presidente Aurelio Nervo ha fatto cenno nella sua relazione, anche la Formula SAE Italy & Formula Electric Italy, competizione universitaria dedicata alle facoltà di ingegneria di tutto il mondo, impegnate nella progettazione e nella realizzazione di prototipi di autovetture monoposto da competizione a combustione o elettriche, di cui, nel 2017, è stata organizzata, per la prima volta da Anfia, la XIII edizione, presso l’Autodromo “R. Paletti” di Varano de’ Melegari (Parma) e di cui è stato proiettato in sala un video.
Al Castel dell’Ovo, a questo proposito, sono state esposte due vetture della classe 1C (vetture a combustione) – team di Milano e di Napoli – e due vetture della classe 1E (elettriche) – team di Roma La Sapienza e Trento, con l’obiettivo di promuovere la manifestazione anche in vista dell’edizione 2018, in programma dall’11 al 15 luglio sempre presso l’autodromo di Varano, con una nuova classe di partecipazione driverless, per le auto a guida autonoma.