Autorità Portuale, scade il mandato di Spirito: tutti in nomi in lizza per la successione

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in foto Pietro Spirito, presidente dell'Autorità di Sistema del Mar Tirreno Centrale

La corsa per la presidenza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, che comprende i porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia, è iniziata da mesi ma lo start ufficiale è arrivato solo nel corso dell’ultima settimana, quando è scaduto il mandato dell’attuale presidente Pietro Spirito. Lui stesso, dall’estate scorsa, si è speso per una conferma. Forte, soprattutto, dell’avvio delle operazioni di dragaggio, sia su Napoli che su Salerno, e di un rapporto molto solido sia con Ennio Cascetta, già assessore ai Trasporti della Regione Campania con Bassolino presidente e numero uno di Anas oltre che uomo di grandi rapporti con le istituzioni, e con l’ex ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio. Nei giorni scorsi Spirito ha ricevuto anche l’endorsement del Propeller Club Napoli, che tramite il suo presidente Umberto Masucci ha chiesto apertamente la conferma dell’attuale vertice dell’Adsp. Il nome forte resta però quello di Andrea Annunziata, già sottosegretario al ministero dei Trasporti con Romano Prodi premier, fortemente sponsorizzato dal gruppo armatoriale Grimaldi e in ottimi rapporti con il presidente della giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca. I due, nel 2013, quando Annunziata era presidente dell’Autorità Portuale di Salerno, misero in piedi un ambizioso progetto di connessione tra il secondo porto della Campania e Civitavecchia, con l’obiettivo di creare un grande distretto turistico interregionale. Annunziata è presidente uscente dell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale (porti di Catania e Augusta). Resta sullo sfondo, ma con buoni agganci nel mondo del Movimento 5 Stelle oltre che tra alcuni influenti operatori del porto di Salerno, Francesco Messineo, attuale segretario generale dell’Adsp Mar Tirreno Centrale. La nomina del presidente dell’Authority è competenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, in questo caso Paola De Micheli, però la legge specifica che è necessario sentire il parere della Regione. Di conseguenza bisogna trovare un nome che metta d’accordo Palazzo Santa Lucia e Governo, altrimenti da Roma devono decidere in autonomia. De Luca, non è un mistero, vuole un presidente che quantomeno riequilibri i rapporti di forza tra Napoli e Salerno e, se possibile, aumenti gli investimenti nel suo feudo. Ma la sensazione è che, alla fine, proprio per evitare di puntare su un nome esclusivamente salernitano o esclusivamente napoletano si scelga una soluzione terza. Che potrebbe essere anche Pasqualino Monti, il quale è sì ischitano ma al tempo stesso è un nome di grande garanzia. E’ stato presidente del Porto di Civitavecchia e di Assoporti, l’associazione di tutte le Authority italiane, ed è attualmente numero uno dell’Adsp della Sicilia Occidentale, con sede presso il Porto di Palermo. L’operazione più difficile da compiere sulla Campania, in ogni caso, è quella di mettere d’accordo una vasta platea di interessi: operatori portuali, compagnie terminaliste, armatori, concessionari, sistema della logistica, operatori turistici.