Autostima

27

I ricercatori dell’istituto internazionale di ricerca in telecomunicazione di Kyoto e del dipartimento di psicologia della UCLA hanno identificato la zona del cervello che permette di regolare il livello di autostima. E, cosa più interessante, hanno scoperto che questa può essere attivata attraverso gli altri. Solitamente si pensa all’autostima come a qualcosa che dipende esclusivamente da noi e dalle percezioni che abbiamo di noi stessi, ma questa ricerca ha messo in luce un’altra verità: come nella maggior parte delle cose, anche l’autostima ha bisogno di essere incoraggiata da fattori esterni affinché non rimanga in uno stato potenziale. Un sistema per far sì che funzioni necessita di interazioni con altri sottosistemi, cosi come un’organizzazione può essere chiamata tale solo grazie alle relazioni interpersonali tra i membri che ne fanno parte. E così anche l’autostima ha bisogno di essere fecondata dagli altri. A volte può essere stressante pensare che quasi tutte le cose, comprese le autopercezioni, in realtà non sono altro che una continua ricerca di apprezzamenti non solo da parte nostra, ma anche da chi ci circonda. La parte positiva, però, è che viene sottolineata l’importanza della necessità reciproca, cioè dell’interdipendenza, che se non viene accettata può creare problemi. Il mondo funzionerebbe ancora se considerassimo unicamente l’idea che abbiamo di noi stessi? Probabilmente è sbagliato vivere in funzione degli altri ma non si può negare che si vive con e grazie agli altri.