Azerbaijan, arriva il sostegno del consiglio comunale di Napoli

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In foto Mammad Ahmadzada

Un importante riconoscimento a favore dell’Azerbaigian dalla Città di Napoli e dal Consiglio comunale della città, è arrivato con l’approvazione della Mozione presentata dal Consigliere Vincenzo Solombrino, rivolgendo un appello alle autorità italiane per esprimere il rispetto per l’integrità territoriale della Repubblica dell’Azerbaigian e per mettere in campo un impegno finalizzato al rafforzamento del partenariato strategico multidimensionale tra i due paesi. Nella mozione si accenna che il Nagorno-Karabakh, territorio riconosciuto a livello internazionale come parte dell’Azerbaigian, agli inizi degli anni ‘90 fu occupato militarmente da parte dell’Armenia, insieme a sette distretti adiacenti dell’Azerbaigian; sia dal Nagorno Karabakh che dai distretti adiacenti furono espulsi tutti gli azerbaigiani residenti. “Le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazione Unite (822, 853, 874 e 884 del 1993) e dell’Assemblea Generale (62/243 del 2008), le decisioni di altre organizzazioni internazionali, nonché tutti gli Stati Membri delle Nazione Unite, hanno riconosciuto il Nagorno-Karabakh come parte della Repubblica dell’Azerbaigian, e hanno confermato la sovranità, l’integrità territoriale e l’inviolabilità dei confini riconosciuti internazionalmente dell’Azerbaigian e hanno richiesto l’immediato ritiro di tutte le truppe di occupazione dai territori dell’Azerbaigian e il ritorno di tutti i rifugiati e profughi azerbaigiani nelle proprie terre”, si dice nel testo della mozione. Dopo l’ennesima aggressione da parte dell’Armenia iniziata lo scorso 27 settembre e la conseguente guerra durata 44 giorni, la mozione esprime “la posizione del Comune al Governo italiano, ribadendo anche che il Comune sostiene una risoluzione pacifica del conflitto del Nagorno Karabakh tra l’Armenia e l’Azerbaigian, sulla base dei principi di diritto internazionale, in particolare la sovranità, l’integrità territoriale e l’inviolabilità dei confini nazionali, come sancito nei pertinenti documenti e risoluzioni dell’ONU e dell’OSCE e in coerenza con l’Unione Europea e il Governo italiano. Chiedere alle Autorità Nazionali italiane di richiedere che le parti in conflitto attuino puntualmente gli impegni assunti nella Dichiarazione firmata il 10 novembre 2020 tra il Presidente dell’Azerbaigian, il Primo Ministro dell’Armenia e il Presidente della Russia.” Considerando che “la conclusione di tale conflitto e l’avvio del processo di normalizzazione della situazione, che restituisce finalmente all’Azerbaigian i suoi territori e ne consentirà un’ulteriore fase di crescita e sviluppo attraverso anche il rilancio di un piano strategico per la ricostruzione di tali territori, potrà creare nuove importanti opportunità economiche e commerciali per le imprese italiane”, la stessa mozione chiede alle autorità nazionali italiane di “mettere in campo un impegno concreto, finalizzato al rafforzamento del partenariato strategico multidimensionale con l’Azerbaigian, che entra in una nuova fase di crescita e sviluppo per il ripristino dei suoi territori e pianificare ulteriori iniziative sinergiche con un alleato di primo piano per l’Italia.” La mozione accenna anche agli ottimi rapporti tra i due paesi, caratterizzati dalla Dichiarazione Congiunta sul Rafforzamento del partenariato strategico multidimensionale, firmata dai capi dei due governi nel febbraio 2020, e all’ampia cooperazione nei settori politico, economico, energetico, tecnologico, culturale, accademico e salute. Allo stesso tempo si sottolinea la centralità dell’Azerbaigian nell’approvvigionamento energetico della penisola italiana, oggi principale fornitore di petrolio, che si rafforzerà ulteriormente con l’entrata nella fase operativa del gasdotto TAP, così come le grandi opportunità che il mercato azerbaigiano offre per il made in Italy, essendo già il principale acquirente dei prodotti italiani nell’area e il paese che rappresenta il 92% dell’import/export dell’Italia con l’area. Come è noto Napoli e Baku, capitale dell’Azerbaigian, sono città gemellate dal 1972, e questo gemellaggio ha prodotto risultati concreti in termini di amicizia tra le due popolazioni, con scambi culturali, commerciali e istituzionali. A tenere stretti il legame tra Napoli e l’Azerbaigian è anche l’Associazione Napoli-Baku, con il suo Presidente Giuseppe Caniglia che ha dichiarato: “La città di Napoli ha voluto esprimere la vicinanza all’Azerbaigian e a tutto il popolo azerbaigiano per affermare il diritto internazionale, e continuare la collaborazione con la città di Baku e con il paese caucasico in tutti i campi. Questo gemellaggio di cui siamo testimoni, dimostra che il rapporto di fratellanza tra due città e due popoli, si riconosce principalmente nei momenti difficili, anche con il supporto istituzionale.” Soddisfazione anche dall’Ambasciatore della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia S.E. Mammad Ahmadzada, che ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Napoli è una città che vive nel cuore di ogni azerbaigiano. Baku e Napoli sono unite da legami di amicizia molto profondi. C’è un detto in Azerbaigian: il vero amico si riconosce in un giorno difficile. Questa decisione della città di Napoli è un chiaro esempio di vera amicizia. Esprimo la mia profonda gratitudine al Consiglio Comunale di Napoli, al Sindaco, a tutta la città e ai suoi cittadini, per l’amicizia e per la solidarietà con il popolo azerbaigiano”.