Azerbaijan-Campania, dopo le elezioni asse di ferro sul business

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In foto Mammad Ahmadzada
L’Ambasciata dell’Azerbaigian in Italia ha soprattutto con la Campania un rapporto speciale gemellato dall’Associazione Napoli Baku, di cui lo stesso presidente ha sempre espresso il favore e la riconoscenza. Ora , dopo le elezioni dell’11 Aprile, Il presidente dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev ha fatto una dichiarazione al popolo esprimendo la sua gratitudine per la grande fiducia ricevuta nelle elezioni:  “Cari connazionali, Il popolo azerbaigiano ha nuovamente posto fiducia nei miei confronti nel corso delle elezioni. Vorrei esprimere la mia gratitudine al mio amato popolo per la fiducia ed il sostegno. Io sento sempre il supporto del popolo azerbaigiano. Questo supporto mi dà forza. Questo supporto è la condizione primaria che porta allo sviluppo. La stretta coesione tra il popolo ed il potere è il fattore principale dello sviluppo dell’Azerbaigian. In queste elezioni, il popolo dell’Azerbaigian ha votato per la stabilità, la sicurezza, lo sviluppo ed il progresso e ha dimostrato di aver altamente apprezzato il lavoro svolto negli ultimi 15 anni. Tutti questi successi sono stati guadagnati insieme a Voi. La stretta coesione tra il popolo ed il potere e la nostra politica mirata ha trasformato l’Azerbaigian in uno stato potente. Il prestigio internazionale dell’Azerbaigian sta crescendo e stiamo occupando un posto degno nel mondo. Oggi l’Azerbaigian è un paese che gode di gran rispetto, simpatia e supporto nel mondo. Siamo un partner affidabile, veniamo presi in considerazione e abbiamo notevolmente migliorato la nostra posizione nell’arena internazionale. Non abbiamo fatto nemmeno un passo indietro rispetto alla nostra posizione di base per quanto riguarda la risoluzione del conflitto del Nagorno Karabakh. Questa posizione si sta rafforzando ancor di più. Il conflitto deve essere risolto all’interno dell’integrità territoriale del nostro paese, non vi è possibilità per altre opzioni. Negli ultimi anni numerosi rispettabili organizzazioni internazionali hanno adottato una serie di decisioni e risoluzioni a supporto della nostra posizione e della giustizia.  Abbiamo ottenuto grandi vittorie diplomatiche. Abbiamo fatto altrettanto anche sul campo di battaglia. I soldati azerbaigiani, l’esercito azerbaigiano e lo Stato dell’Azerbaigian hanno liberato dagli invasori una parte dei territori occupati. Una parte delle regioni di Aghdara, Fuzuli e Jabrayil sono stati liberati dagli invasori e in quelle terre in questo momento sventola la bandiera dell’Azerbaigian. Torna la vita, tornano le persone nei territori occupati.  In quelle terre si svolgono elezioni presidenziali. Arriverà il giorno quando anche nelle terre che sono sotto occupazione in questo momento, sarà sollevata la bandiera azerbaigiana, si terranno le elezioni presidenziali e verrà eletto un presidente dell’Azerbaigian. Dobbiamo accrescere le nostre forze. Per essere più forti dobbiamo costruire un’economia potente. Negli ultimi 15 anni non c’è stato nessun altro paese che si è sviluppato tanto quanto lo ha fatto l’Azerbaigian. La nostra economia è cresciuta di 3.2 volte e oggi l’Azerbaigian è uno dei paesi più competitivi del mondo. Siamo posizionati al 35mo posto per competitività.  Al centro della nostra politica sarà sempre posto il cittadino azerbaigiano, i suoi problemi, le sue preoccupazioni e la sua prosperità. Negli ultimi 15 anni i salari e le pensioni sono aumentare di 8 volte. Questa politica sarà portata avanti anche in futuro. L’Azerbaigian in questi anni è diventato un paese con un’industria spaziale. Portiamo nel paese le tecnologie più avanzate, le applichiamo adeguatamente. Lo sviluppo tecnologico e scientifico sarà una delle priorità chiave per le nostre attività future. In altre parole, i risultati in tutti gli ambiti sono sotto gli occhi di tutti. L’Azerbaigian implementa enormi progetti di energia e trasporti. Per nostra iniziativa e con il nostro attivo coinvolgimento, a seguito di questi progetti, le mappe dell’energia e dei trasporti dell’Eurasia vengono ridisegnate. Lo Stato dell’Azerbaigian non è mai stato cosi forte come lo è oggi. Siamo diventati un paese forte e dobbiamo costruire un Azerbaigian più forte e sono sicuro che lo faremo.
La strada intrapresa è una strada degna, è una strada di vittorie e di successi. Sono certo che prenderemo sempre la strada delle vittorie. Avanti verso nuove vittorie! “.