Azerbaijan, le imprese campane si preparano al Global Forum di Baku

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In foto, da sinistra, Augusto Massari e Ilham Aliyev

Il 15 marzo 2018 ha preso il via nella capitale dell’Azerbaijan il VI Global Baku Forum, il cui tema è “Colmare le distanze per creare società inclusive”. Anche l’Associazione Napoli-Baku annuncia tale evento come momento fondamentale di condivisione collegiale delle opportunità’ che l’internazionalizzazione delle imprese intercetta, ormai da tempo, con la Nazione Azera. La tre giorni di lavori vede la partecipazione di circa 500 ospiti, rappresentanti di oltre 50 paesi, tra cui 47 attuali o ex capi di stato e di governo,  esponenti del mondo politico, statisti, scienziati, rappresentanti della società civile. Il presidente Ilham Aliyev ha tenuto un discorso inaugurale in cui ha sottolineato l’importanza dell’appuntamento come piattaforma di discussione dei più rilevanti temi di attualità internazionale. Ha poi ricordato l’ormai consolidata esperienza azera nell’ospitare eventi di taratura internazionale, come il tradizionale Forum Umanitario di Baku, il Forum Internazionale sul dialogo interculturale, il Forum Mondiale dei leader religiosi, il Forum Globale delle alleanze delle civiltà dell’ONU, o, in ambito sportivo, i primi Giochi europei del  2015 e i Giochi di solidarietà islamica nel 2017. Ha proseguito evidenziando che quest’anno ricorre il decimo anniversario del Processo di Baku, che ora ha il pieno appoggio delle Nazioni Unite, e che è una piattaforma unica di cooperazione tra i paesi membri del Consiglio d’Europa e i membri dell’Organizzazione di cooperazione Islamica. Il Presidente Aliyev ha poi fatto riferimento all’esperienza di multiculturalismo in Azerbaijan, esempio per la comunità internazionale, aggiungendo che la società inclusiva è una delle questioni dell’agenda globale. Si è poi soffermato sull’aggressione dell’Armenia contro il paese, che ha provocato la perdurante occupazione di circa il 20% del territorio azerbaigiano: il Nagorno Karabakh e i 7 distretti adiacenti, e oltre un milione di rifugiati e profughi interni. Ha anche ricordato le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite adottate all’inizio degli anni ’90, che richiedono il ritiro immediato e incondizionato delle truppe dell’Armenia dai territori azeri, oltre ai numerosi altri documenti internazionali che sono ignorati dall’Armenia, che non è oggetto di alcuna sanzione da parte della Comunità internazionale. All’apertura del forum sono intervenuti anche il co-presidente del Centro internazionale Nizami Ganjavi, ex vicepresidente (1992-2000) della Banca mondiale Ismail Serageldin, il primo ministro turco Binali Yildirim e l’ex presidente (1999-2007) della Lettonia Vaira Vike Freiberga; sono stati letti i messaggi del presidente italiano Sergio Mattarella, del primo ministro britannico Theresa May, di Papa Francesco e del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres.  Per l’Italia, a portare i saluti del Presidente Mattarella, l’Ambasciatore italiano a Baku Augusto Massari. Nel suo messaggio il presidente Mattarella ha sottolineato che il Global forum di Baku è una buona piattaforma per costruire la comprensione reciproca tra i paesi. Poiché gli attacchi terroristici rappresentano una sfida per tutti i paesi del mondo, è necessario garantire la sicurezza e per raggiungere questo obiettivo, ha aggiunto Mattarella, c’è bisogno di dialogo e il Global forum ne è un buon esempio. Al seguire, la First Lady dell’Azerbaijan, Mehriban Aliyeva, ha ricevuto la medaglia d’oro del Centro Internazionale Nizami Ganjavi per il suo contributo allo sviluppo dell’istruzione e della cultura. Intervenendo all’evento, la First Lady ha espresso la sua gratitudine per questa assegnazione. Al forum partecipa anche il vicepresidente del Senato italiano, Linda Lanzillotta, che è già intervenuta alla prima sessione del panel del forum dedicato al tema: “Concetto di potere: grandi poteri e altri”, affermando che solo attraverso la cooperazione multilaterale è possibile prevenire i conflitti in corso e che dobbiamo creare società sostenibili e prendere sul serio la soluzione dei problemi globali: ciò rende necessaria una forte cooperazione internazionale.