Aziende funebri contro il Comune di Napoli: Ora lo sciopero

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In foto Alessandra Sardu, assessore alla trasparenza ed efficienza dell'azione amministrativa. Ha anche la delega ai Cimiteri

“Dopo mesi di appelli inascoltati, abbiamo appreso dai social network che l’assessore ai Cimiteri Alessandra Sardu finalmente ha deciso di andare a vedere di persona come stanno le cose. A Miano, però. Dove la solerte Napoli Servizi era già al lavoro, così da poter restituire per le foto internet l’ottimo stato in cui riposano i morti di quel quartiere. Attendiamo però da tempo altre risposte: sono mesi che stiamo sollevando questioni che questa Amministrazione non affronta in alcun modo, dalla formazione mancata dei suoi dipendenti a dispetto di ogni legge regionale all’endemica carenza di totem per le affissioni funerarie fino ai carri funebri fermi ai depositi. La aspettiamo inoltre a Poggioreale, che con Secondigliano è luogo simbolo della cattiva gestione dei cimiteri napoletani”.
Lo affermano in una nota Gennaro Tammaro e Alessio Salvato, delegati EFI in Campania che annunciano: “Stiamo raccogliendo intorno a noi le altre realtà sindacali e associazionistiche che vivono ormai da anni i nostri stessi disagi per fissare un incontro pubblico e stabilire quali azioni dimostrative mettere in campo per dare un segnale forte all’amministrazione comunale”. Questi i tre punti urgenti al centro della discussione: Nettezza e decoro dei cimiteri cittadini: “L’assessore Sardu durante la sua visita a Miano ha chiesto uno sforzo alla Municipalità per preservare le condizioni di decoro del cimitero, nonostante le carenze di personale. Noi ci chiediamo a questo punto tutti i soldi che arrivano su conto corrente apposito per le operazioni di nettezza e decoro dei cimiteri cittadini come vengano spesi”; accessibilità: “Il 90 percento dei manufatti del Cimitero di Poggioreale è praticamente inaccessibile a causa delle condizioni di erba, prati, rifiuti. Cosa ha intenzione di fare l’Amministrazione per questo problema?”; formazione dei dipendenti cimiteriali comunali: “L’Amministrazione chiede che tutti rispettino le regole, ma da quale pulpito viene la predica se i suoi dipendenti cimiteriali non sono ancora formati come da normativa regionale in materia?”. Gli impresari funebri non negano la possibilità di uno sciopero nelle prossime settimane