Bagnoli, de Magistris a Renzi: dialogo o sarai respinto

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Se lei pensa di venire a Napoli per riannodare un dialogo istituzionale nel rispetto della Costituzione noi saremo molto felici di accoglierla, se invece pensa di espropriare la città, di mortificare la dignità di un popolo e di realizzare scempi, allora è bene che sappia che sarà con fermezza e risolutezza respinto”. Così il sindaco Luigi de Magistris al premier Renzi che il 6 aprile ha annunciato che sarà a Napoli per partecipare alla cabina di regia su Bagnoli e che si intende procedere ”con o senza il Comune”.

In un video messaggio il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, replica alle affermazioni del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, secondo cui ”il Comune ha fatto perdere tempo”. E rilancia, invitando Renzi a fare la bonifica ”che lei doveva e deve fare e che noi aspettiamo ancora”. “Noi non le abbiamo fatto perdere tempo, semmai il commissariamento da lei deciso improvvidamente e in violazione della Costituzione ha rallentato – sottolinea – perché non ha messo in campo le procedure di urgenza necessarie per intervenire dopo anni di ritardo”.

Se lei pensa di venire a Napoli per riannodare un dialogo istituzionale nel rispetto della Costituzione noi saremo molto felici di accoglierla, se invece pensa di espropriare la città, di mortificare la dignità di un popolo e di realizzare scempi, allora è bene che sappia che sarà con fermezza e risolutezza respinto”. Così il sindaco Luigi de Magistris al premier Renzi che il 6 aprile ha annunciato che sarà a Napoli per partecipare alla cabina di regia su Bagnoli e che si intende procedere ”con o senza il Comune”.

In un video messaggio il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, replica alle affermazioni del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, secondo cui ”il Comune ha fatto perdere tempo”. E rilancia, invitando Renzi a fare la bonifica ”che lei doveva e deve fare e che noi aspettiamo ancora”. “Noi non le abbiamo fatto perdere tempo, semmai il commissariamento da lei deciso improvvidamente e in violazione della Costituzione ha rallentato – sottolinea – perché non ha messo in campo le procedure di urgenza necessarie per intervenire dopo anni di ritardo”.