Bagnoli, l’ex Turtle Point diventa una Marine farm and factory. Invitalia: Bonifica entro il 24, inizia la rinascita

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In foto la baia di Bagnoli

L’ex Turtle Point di Bagnoli diventerà una ‘Marine Farm and Factory’ che si candida a essere la più grande infrastruttura europea nell’ambito della produzione di organismi per la ricerca marina, di biotecnologie marine e dell’acquacoltura innovativa. Oggi la firma dell’atto con cui Invitalia ha consegnato alla Stazione Zoologica Anton Dohrn la struttura situata nell’ex area di Bagnoli. Un atto che costituisce il primo passo concreto per il rilancio dell’area di Bagnoli. ”Finalmente siamo davanti a un atto concreto di avvio del risanamento del sito di Bagnoli – ha detto Claudio Collinvitti, Program manager Bagnoli di Invitalia – che va oltre il discorso delle bonifiche perché inizia in qualche modo la rinascita operativa del Sin (Sito di interesse nazionale). È il primo piccolo tassello che poniamo nel sito di Bagnoli e contiamo sull’effetto di trascinamento da parte della Stazione Anton Dohrn anche come richiamo di altri istituti universitari con cui siamo in contattò’. Dopo aver ottenuto il dissequestro dell’area, Invitalia – come sottolineato – ”ha salvaguardato i fondi europei utilizzati per la realizzazione dell’opera, pari a circa 18 milioni, e riconsegna alla città un’area espositiva e di ricerca a fruizione pubblica con finalità culturali e mantenendone le caratteristiche funzionali e tutti gli acquari previsti per l’ex Turtle Point”. Il progetto di recupero e di riqualificazione della vecchia struttura del Turtle Point che sarà realizzato dalla Stazione zoologica potrà contare su un finanziamento di 4 milioni di euro del Miur. ”Con questo progetto – ha spiegato Fabrizio Vecchi, direttore generale della Stazione zoologica Anton Dohrn – manteniamo la finalità per cui la struttura era stata costruita soltanto che non ci saranno più le tartarughe, dislocate a Portici, ma altri organismi. Sarà una struttura aperta al pubblico per mostrare che cosa significa fare sostenibilità, allevamento di organismi marini, attività di ricerca e divulgazione. Con questo programma affianchiamo alla nostra mission istituzionale del fare ricerca e divulgazione scientifica la riqualificazione di un’area importante e bellissima che merita il recuperò’. I lavori partiranno l’anno prossimo e la loro conclusione è prevista entro il 2022. Quando la struttura sarà a regime sarà possibile accogliere a Bagnoli oltre 20 ricercatori e tecnici oltre a studenti e visitatori.