Bagnoli, Troisi: Serve chiarezza sulla formazione prevista dal Patto territoriale

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in foto Nicola Troisi

“Quando, presentando il Patto territoriale, il sindaco di Napoli e commissario per Bagnoli Gaetano Manfredi parla di formazione professionale rivolta ai lavoratori che saranno assunti sul territorio, è legittimo chiedersi, come operatori del settore, a quale tipo di formazione ci si riferisca”. Lo afferma Nicola Troisi, segretario del Movimento Libero e Autonomo delle Scuole di Formazione Autofinanziate, sindacato datoriale degli enti di formazione professionale campani.

“È naturale aspettarsi l’attivazione di un tavolo di concertazione con i soggetti che operano nel settore, al fine di individuare modalità e strumenti adeguati a rispondere alle esigenze annunciate. Al momento, tuttavia, non risulta esserci stato alcun confronto in tal senso”, aggiunge Troisi.

Il segretario richiama inoltre l’attenzione sulla fase di incertezza che attraversa il comparto: “Da mesi segnaliamo che il settore della formazione in Campania è esposto a un rischio concreto di crisi, anche in relazione alla transizione dal programma GOL verso scenari futuri non ancora definiti. In questo contesto, annunci pubblici non accompagnati da un’interlocuzione preventiva con i rappresentanti del settore sollevano interrogativi”.

Da qui le domande rivolte all’amministrazione: “Di quale formazione si parla? Chi ne sarà responsabile? Con quali risorse verrà finanziata? E in che modo sarà eventualmente vincolata al territorio?”.

Il Movimento ricorda infine di aver più volte richiesto, tramite PEC, la partecipazione a tavoli di concertazione su formazione, lavoro e occupazione con diverse amministrazioni locali, comprese quella comunale e due municipalità, senza aver ricevuto riscontri.

“Permane una forte preoccupazione”, conclude Troisi. “Se si tratta di un annuncio privo di un percorso definito, desta perplessità l’approccio adottato. Se invece l’iniziativa è già strutturata, resta il problema della totale assenza di coinvolgimento degli operatori del settore”.