Bagnolifutura chiude i battenti: Stu in liquidazione. de Magistris: Ho un piano per il rilancio ex Italsider

34

Napoli dice addio a Bagnolifutura. L’assemblea dei soci riunita questa mattina deciso per la messa in liquidazione della societàdi trasformazione urbana che aveva il compito di gestire la trasformazione e il rilancio dell’ex area Italsider a Bagnoli: a renderlo noto l’assessore al Bilancio del Comune di Napoli, Salvatore Palma, che ha partecipato, in rappresentanza del Comune, socio di maggioranza con il 90 per cento delle quote. L’assemblea ha inoltre deciso che il liquidatore sarà l’attuale presidente del Cda della Bagnolifutura Omero Ambrogi.

Un futuro per i lavoratori –  Intanto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, guarda al futuro cercando di rasserenare gli animi. “Dobbiamo superare la criticità di Bagnolifutura, dare serenità ai lavoratori. Abbiamo le idee molto chiare”, assicura il primo cittadino proprio mentre a Bagnoli è in corso l‘assemblea dei soci della Stu. “Stiamo lavorando – dice – per un rilancio definitivo di Bagnoli che passa attraverso il completamento della bonifica dei terreni e l’adozione di una serie di strumenti che possono rilanciare l’edilizia sociale, l’imprenditoria, il turismo in quell’area”. Già nelle prossime ore, annuncia de Magistris, ci sarà “una proposta molto chiara e articolata che vede come condizione necessaria la bonifica di Bagnoli, la ricostruzione della spiaggia, la bonifica dei fondali e la ricostruzione di Citta’ della Scienza”. Per quanto riguarda i lavoratori della Bagnolifutura che, in assenza di un incontro con il sindaco, minacciano di chiudere per domenica 16 febbraio il pontile nord, de Magistris dice che per sostenere i lavoratori c’è un piano molto preciso. Quando ci sono momenti di criticità strutturali conclude il sindaco – ci sono sempre turbolenze ma, anche dagli incontri avuti, posso dire che c’e’ un quadro di chiarezza e di sufficiente serenità”.