Ballottaggio a Capaccio-Paestum, vince Alfieri: il re delle fritture torna sindaco

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In foto da sinistra Vincenzo De Luca e Franco Alfieri

Franco Alfieri, consigliere del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca per le politiche agricole e forestali, caccia e pesca, è stato eletto sindaco di Capaccio-Paestum al secondo turno con il 53% delle preferenze. Alfieri del Pd ma in campo senza il simbolo del Partito democratico e con 8 liste civiche a sostegno, ha superato il candidato di Fratelli d’Italia e Lega Italo Voza, confermando l’esito del primo turno. Alfieri è stato il capo della segreteria di De Luca da luglio 2017 a febbraio 2018 dopo una lunga esperienza amministrativa nel salernitano. È stato già sindaco dei Comuni di Torchiara e Capaccio, consigliere e assessore provinciale a Salerno. Due candidature contestate con il Pd, la prima alle elezioni regionali del 2015 in Campania, poi ritirata dallo stesso Alfieri, e la seconda alle politiche del 2018, dove fu sconfitto nel collegio uninominale della sua Agropoli. Dallo scorso maggio, il consigliere di De Luca è indagato per voto di scambio. Il nome di Alfieri è finito però agli onori delle cronache nazionali per le frasi pronunciate da Vincenzo De Luca alla vigilia del referendum costituzionale del 2016. Il governatore indicò Alfieri come “uno notoriamente clientelare”, esortandolo ad offrire “fritture di pesce” ai cittadini di Agropoli. Per quelle parole fu anche aperta un’indagine, poi archiviata. In provincia di Salerno, sono stati eletti sindaci anche il consigliere regionale Alberico Gambino, esponente di Direzione Italia sostenuto anche da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, a Pagani e i sindaci uscenti del Pd, Gianfranco Valiante a Baronissi, e Giuseppe Canfora a Sarno. Il centrodestra passa a Scafati dove il nuovo primo cittadino è Cristoforo Salvati di Fratelli d’Italia e Lega.