Bambinisenzasbarre, il progetto compie un anno: 9 regioni e 17 carceri coinvolte. Ecco gli obiettivi

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Il 2021 sarà un anno da ricordare per molti motivi e uno di questi è l’aver portato a termine il primo anno del progetto nazionale “Il carcere alla prova dei bambini e delle loro famiglie” (in Lombardia, Piemonte, Veneto, Marche, Lazio, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia). Un traguardo importante per Bambinisenzasbarre e per tutti i figli di genitori detenuti (100mila in Italia, 2,1 milioni in Europa) perché segna la realizzazione concreta dei principi enunciati e condivisi nella “Carta dei diritti dei figli dei genitori detenuti”.
Gli studenti di elementari, medie e superiori hanno avuto e avranno l’occasione di approfondire e discutere i contenuti della “Carta dei diritti dei figli dei genitori detenuti”.  L’obiettivo della Carta è trasformare il bisogno dei bambini di incontrare e mantenere il legame con il genitore in carcere in un diritto e rendere il carcere un luogo organizzato per accoglierli adeguatamente.  Vedi l’articolo
Selezionato da Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, e con la partnership del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e l’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, il progetto si propone in particolare di realizzare 6 azioni:

  • Creazione di nuovi Spazi Gialli di Bambinisenzasbarre nelle carceri italiane
  • Percorsi alternativi alla detenzione a tutela del rapporto mamma-figlio
  • Istituzione di gruppi di parola e colloquio per i papà detenuti
  • Particolari attività teatrali in carcere per figli e genitori detenuti
  • Incontri di sensibilizzazione nelle scuole
  • Percorsi di formazione nazionale per la Polizia Penitenziaria.