Banca d’Italia, Visco: Scenario post Covid, peggioramento inevitabile. La transizione green si allontana

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In foto Ignazio Visco

“A me sembra che tra pandemia, diffusione di nuove tecnologie, accorciamento delle catene globali di valore che era quello che stavamo vedendo negli anni della pandemia, i progressi dell’ultimo decennio non potranno che rallentare” e “perché non avvenga è necessario che ci sia un intervento istituzionale e un coordinamento anche a livello di cooperazione internazionale rilevante”. E’ l’indicazione arrivata dal governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, parlando agli Incontri su Economia e Società. Disuguaglianze e democrazia. Quale futuro per un capitalismo democratico?’ organizzato da Il Mulino e Eur culture per Roma. “Questo è già deteriorato nel corso della pandemia” e “adesso con la crisi che stiamo vivendo, con questa tragedia, credo che questo deterioramento sarà certo” ha aggiunto Visco.
A fronte dei “cambiamenti degli anni ’90 come l’apertura dei mercati” molte imprese hanno risposto “abbassando i costi di produzione, riducendo quelli del lavoro ma non hanno fatto investimenti”, ha detto anche il governatore della Banca d’Italia. In questi periodi, ha continuato, “l’attenzione si sta spostando su temi come la sicurezza energetica, la fornitura di gas, la diversificazione delle fonti di energia, le materie prime” e queste “sono nuove sfide che si vanno a sovrapporre alla transizione green rendendola più ardua”. “E’ difficile prevedere il futuro delle trasformazioni in atto” ha osservato Visco indicando però che “lo sviluppo deve essere indissolubilmente legato alla capacità di legare insieme” tutti i nuovi aspetti.