Banca Monte Pruno-Bcc di Fisciano, via al percorso di fusione

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Questa mattina la Banca Monte Pruno e la Bcc di Fisciano, dopo averne deliberato il contenuto nei rispettivi Consigli di amministrazione, hanno consegnato ufficialmente alla Banca d’Italia di Salerno il protocollo di intenti e intese preliminari redatto per avviare il percorso di fusione tra le due aziende.
Si tratta di un passo importante per le due banche che, di comune accordo, stanno lavorando alla costruzione di una realtà di primissimo piano nell’ambito del panorama del credito cooperativo.
Dal lato della Banca Monte Pruno, l’operazione rappresenta un’occasione di crescita ed inserimento in un’area territoriale nuova, ricca di spunti e con ampi margini di sviluppo operativo ed aziendale. La Bcc di Fisciano, dal canto suo, invece, avrà la possibilità di operare con un partner in grado di proseguire l’azione di vicinanza e supporto alla Valle dell’Irno.

Le due aziende daranno vita ad un soggetto economico che, attualmente, per grandezze di bilancio, sarà il primo della Campania: raccolta totale di 700 milioni di euro, impieghi che superano i 450 milioni di euro, un montante di 1,15 miliardi di euro, patrimonio di circa 65 milioni di euro.
La nuova struttura avrà competenza territoriale su centri come Salerno e Potenza, una zona che comprende ben 77 Comuni, di cui una parte della Provincia di Avellino, una clientela potenziale di 550 mila abitanti, 16 filiali operative sul territorio, 120 dipendenti.

“Questa operazione – dice il presidente della Banca Monte Pruno Anna Miscia – segnerà il futuro della nostra azienda. Siamo estremamente soddisfatti di poter avviare questo percorso con la consorella di Fisciano, in quanto, ci accomunano tanti fattori e, soprattutto, quei valori chiave che guidano la nostra azione. E’ una fusione nata per unire due aziende che hanno tanto da dare al territorio”.
“Per noi – aggiunge il presidente della Bcc di Fisciano Domenico Sessa – la fusione con la Banca Monte Pruno significa fortificare la nostra azienda, grazie al supporto di un partner notoriamente qualificato e virtuoso. L’attuale momento che vive il Credito Cooperativo nazionale impone alle BCC di guardarsi intorno per meglio posizionarsi sul mercato, diventando più solidi, più organizzati e più pronti alle nuove sfide”.