Banche, Renzi: ‘Riforma popolari doveva essere fatta 25 anni fa’ DIRETTA

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In corso in Senato l’illustrazione delle due mozioni di sfiducia al governo presentate da Lega-FI e dal M5S. 

“Se ci volete mandare a casa per il decreto sulle popolari – ha detto Renzi – fatelo. Noi siamo orgogliosi per una riforma che da 25 anni andava fatta e fu tentata da Ciampi e da Draghi. Se fosse stata fatta a fine anni 90 in tante parti di Italia, a cominciare dal nord est, avremmo evitato le scene di questi ultimi 15 anni in termini di contiguità tra il sistema del credito e politica”. 

LA DIRETTA DAL SENATO

“Si legge nel testo della mozione di sfiducia – dice Renzi – che il decreto sulle popolari imponeva la trasformazione e quotazione di Banca Etruria: ma di tutte le banche interessate dal decreto di gennaio l’unica banca già quotata era Banca Etruria. Su Etruria si sta giocando una strumentalizzazione politica comprensibile, alla quale siamo totalmente abituati e che non ci fa paura, ma totalmente slegata dalla realtà. Questo governo ha commissariato la Banca Etruria come ha fatto con altre banche senza avere alcun riguardo per nomi e cognomi” perché “per noi non ci sono amici o amici degli amici” e la “dimostrazione sta nel fatto che Banca Italia ha sanzionato i familiari di un ministro e sta nel fatto che non c’e’ stato un solo avvenimento che possa far parlare di conflitto di interessi” del ministro Boschi. Voi siete divisi e siete sempre meno, si conteranno i no ma i sì sono sempre meno perché tra di voi esiste una grande divisione. Noi attendiamo con pazienza che tra i moderati del centrodestra si torni ad un linguaggio non di contrapposizione ideologica” 

Idv, no sfiducia, non c’è alternativa a Renzi – Sostegno al governo Renzi, contro le mozioni di sfiducia presentate da Fi-Lega e M5s, da due senatori dell’ Italia dei valori (Idv). Durante la discussione in aula al Senato sulle mozioni sul caso banche, Alessandra Bencini, spiega che “Italia dei valori vota no alla mozione di sfiducia. Oggi non esiste alternativa politica a Renzi: se cade lui sarebbero ancora una volta rimandate le riforme, si avrebbe una crisi politica, un ennesimo governo tecnico e una situazione internazionale molto difficile. Per questo diciamo no alle mozioni di sfiducia”. Con lei il collega Maurizio Romani, che le siede accanto.

In corso in Senato l’illustrazione delle due mozioni di sfiducia al governo presentate da Lega-FI e dal M5S. 

“Se ci volete mandare a casa per il decreto sulle popolari – ha detto Renzi – fatelo. Noi siamo orgogliosi per una riforma che da 25 anni andava fatta e fu tentata da Ciampi e da Draghi. Se fosse stata fatta a fine anni 90 in tante parti di Italia, a cominciare dal nord est, avremmo evitato le scene di questi ultimi 15 anni in termini di contiguità tra il sistema del credito e politica”. 

LA DIRETTA DAL SENATO

“Si legge nel testo della mozione di sfiducia – dice Renzi – che il decreto sulle popolari imponeva la trasformazione e quotazione di Banca Etruria: ma di tutte le banche interessate dal decreto di gennaio l’unica banca già quotata era Banca Etruria. Su Etruria si sta giocando una strumentalizzazione politica comprensibile, alla quale siamo totalmente abituati e che non ci fa paura, ma totalmente slegata dalla realtà. Questo governo ha commissariato la Banca Etruria come ha fatto con altre banche senza avere alcun riguardo per nomi e cognomi” perché “per noi non ci sono amici o amici degli amici” e la “dimostrazione sta nel fatto che Banca Italia ha sanzionato i familiari di un ministro e sta nel fatto che non c’e’ stato un solo avvenimento che possa far parlare di conflitto di interessi” del ministro Boschi. Voi siete divisi e siete sempre meno, si conteranno i no ma i sì sono sempre meno perché tra di voi esiste una grande divisione. Noi attendiamo con pazienza che tra i moderati del centrodestra si torni ad un linguaggio non di contrapposizione ideologica” 

Idv, no sfiducia, non c’è alternativa a Renzi – Sostegno al governo Renzi, contro le mozioni di sfiducia presentate da Fi-Lega e M5s, da due senatori dell’ Italia dei valori (Idv). Durante la discussione in aula al Senato sulle mozioni sul caso banche, Alessandra Bencini, spiega che “Italia dei valori vota no alla mozione di sfiducia. Oggi non esiste alternativa politica a Renzi: se cade lui sarebbero ancora una volta rimandate le riforme, si avrebbe una crisi politica, un ennesimo governo tecnico e una situazione internazionale molto difficile. Per questo diciamo no alle mozioni di sfiducia”. Con lei il collega Maurizio Romani, che le siede accanto.